“Anche uno solo di questi bambini”: il Papa richiama il mondo alla tutela dei minori migranti

Nel suo messaggio per la 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, Papa Leone ribadisce il valore universale dell’accoglienza, ringraziando “persone, famiglie, istituzioni civili e comunità ecclesiali che scelgono di non voltarsi dall’altra parte”

Domenica 27 settembre 2026 si celebrerà la 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, appuntamento promosso dalla Chiesa per richiamare l’attenzione sulle persone costrette a lasciare la propria casa, il proprio Paese e spesso anche gli affetti più cari.
Il tema scelto da Papa Leone XIV per quest’anno ha un titolo molto significativo: Anche uno solo di questi bambini”.
Non è la prima volta, come sottolinea il comunicato del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, che “i Pontefici si pronunciano magisterialmente su tale questione”, ma la scelta di Leone sottolinea in maniera perentoria la volontà di porre al centro dell’attenzione i minori più vulnerabili e la loro accoglienza.

Non numeri, ma singole vite, storie, volti…

Il titolo, chiaramente, riprende le parole del Vangelo: “E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me”, ma evidenziando in particolare l’invita a non ridurre i bambini migranti a numeri o statistiche, ma a riconoscere in ciascuno di loro, singolarmente, una storia, un volto e una dignità che chiede protezione.
“Non si tratta di discutere su numeri o su percentuali – prosegue il comunicato – perché ‘anche uno solo’ è un valore sommo“.

I minori sono sempre i soggetti più vulnerabili

Nel suo messaggio, il Pontefice inizia ricordando che milioni di bambini e adolescenti sono costretti ogni anno ad abbandonare la propria terra. Tanti muoiono lungo le rotte migratorie, altri finiscono vittime di tratta e sfruttamento, reclutamento nei conflitti armati, violenza sessuale e matrimoni forzati: “In troppi modi la loro dignità viene calpestata” – sentenzia Leone. Per questo, al di là dell’occasione della Giornata Mondiale del Migrante, l’invito del Papa è quello di “riconoscere il bambino nella sua dignità… e tutelarne i diritti fondamentali alla vita, all’educazione, a un livello di esistenza che gli consenta di crescere e svilupparsi pienamente dal punto di vista fisico, mentale, spirituale, morale e sociale”.
Tutti argomenti che toccano davvero da vicino e nel concreto ciò che Ai.Bi. Amici dei Bambini porta avanti tutti i giorni, da oltre 40 anni in diversi Paesi nel mondo.

Il valore universale dell’accoglienza

E proprio a chi non dimentica questi bambini ed è portatore, in questo modo, della “luce della solidarietà”, Papa Leone dedica un bellissimo passaggio del suo messaggio:
“Persone, famiglie, istituzioni civili e comunità ecclesiali scelgono di non voltarsi dall’altra parte (cfr. Lc. 10, 29-37). Pensiamo alle famiglie che aprono le porte delle proprie case per restituire il calore di un focolare a questi minori, agli educatori nelle comunità d’accoglienza, ai volontari e agli operatori che ogni giorno, sulle rotte e nelle nostre città, si dedicano alla cura delle ferite invisibili di questi piccoli. Con il loro impegno, testimoniano che l’amore può vincere l’indifferenza”.

Un compito per tutti

Da qui l’invito a riconoscere l’accoglienza come “responsabilità umanitaria e spirituale condivisa, trasformandola “da concetto astratto a pratica pastorale stabile” e richiamando così, inequivocabilmente, a “riaffermare il principio del superiore interesse del minore” con strumenti efficaci di protezione, ricongiungimenti familiari e politiche capaci di prevenire il trauma della separazione.
“Anche uno solo” non è quindi un’espressione retorica, ma una scelta di sguardo: ogni bambino merita di essere visto, accolto e protetto. Ed è da questo sguardo che può nascere una società più giusta, capace di non abituarsi alla sofferenza di chi fugge.

A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
Dal 1983 al fianco dei minori in difficoltà, Ai.Bi. promuove la tutela dei loro diritti, la diffusione di contenuti informativi utili per giovani, minori e famiglie, e la sensibilizzazione sociale.