Adozione. Amministratore di sostegno: come tutelare un figlio al compimento dei 18 anni

Quando una difficoltà nella gestione del denaro e nelle relazioni sociali richiede una tutela giuridica: requisiti, nomina e compiti dell’amministratore di sostegno

“Abbiamo adottato una bimba molti anni fa, tra qualche mese diventerà maggiorenne. Le è stata riconosciuta una incapacità di comprendere il valore del danaro e dei limiti nel socializzare. Cosa posso fare per tutelarla una volta che diventerà maggiorenne?”.

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Questo nuovo quesito è giunto la scorsa settimana in redazione. Abbiamo chiesto di rispondere al nostro Ufficio Diritti.

In primo luogo, occorre subito precisare che la risposta alla domanda è assolutamente indipendente dal fatto che si tratti di una ragazza adottata. Con l’adozione legittimante (che è la forma di adozione ordinaria) il bambino e gli adottanti acquisiscono il pieno diritto di essere figlio e genitori senza più alcun distinzione rispetto ad una genitorialità biologica. Diciamo questo proprio per specificare che le situazioni giuridiche e i rimedi giuridici previsti per i figli minorenni e/o maggiorenni non differiscono se questi sono adottati o naturali.

I genitori sono responsabili fino alla maggiore età

Ciò premesso, fino a quando un figlio non raggiunge la maggiore età, i genitori sono responsabili per lui -vi sono situazioni in cui la legge prevede che certe azioni o atti giuridici possano essere compiuti prima del 18° anno a seguito di autorizzazione del Giudice Tutelare, ma sono eccezioni-.

Se sussiste una situazione di assoluta incapacità di intendere e di volere del ragazzo anche maggiorenne si parla di interdizione e si apre obbligatoriamente la tutela del soggetto. Questo però non pare essere il caso del quesito proposto; sembra infatti che la ragazza abbia una difficoltà nei rapporti sociali e una limitazione per quanto riguarda la gestione degli aspetti amministrativi.

La figura dell’amministratore di sostegno

Se la situazione è effettivamente questa, la soluzione che il nostro ordinamento prevede è la nomina della figura dell’amministratore di sostegno (L. 6/2004), persona che deve affiancare il soggetto e seguirlo nelle situazioni in cui è carente.
Quindi non vi è una sostituzione giuridica totale della persona, ma un sostituzione per gli atti che la persona non è in grado di compiere da sé.

Perché sia nominato l’amministrazione di sostegno occorre fare richiesta in tribunale e depositare una relazione medico-sociale che attesti le difficoltà del soggetto.

Il decreto di nomina dell’amministratore indicherà i compiti specifici del medesimo, il quale avrà l’obbligo di riferire annualmente al giudice sul suo operato e sullo stato del beneficiario.

In ambito amministrativo, ad esempio, l’amministratore avrà il compito di gestire il patrimonio del soggetto e di rendicontarlo annualmente e nel quotidiano potrà, ad esempio, dare al beneficiario un importo esiguo da spendere in piena libertà in modo che non vi sia uno sperpero del capitale, mentre per tutte le spese ordinarie (utenze, vestiario, vacanze, ecc) sarà lo stesso amministratore a decidere.

Resta inteso che non deve fare mancare nulla al beneficiario in relazione al capitale che gestisce. L’amministratore di sostegno può anche essere un parente ed è un’attività svolta in modo volontario e gratuito. Non sono previsti né retribuzione né rimborsi.

A cura dell’Ufficio Diritti di AiBi Amici dei Bambini ETS

Dal 1983 al fianco dei minori in difficoltà, Ai.Bi. promuove la tutela dei loro diritti, la diffusione di contenuti informativi utili per giovani, minori e famiglie, e la sensibilizzazione sociale.

Informazioni e domande sull’adozione internazionale

Chi sta considerando un’adozione internazionale o semplicemente desidera avere maggiori informazioni su questi temi, può contattare l’ufficio adozioni di Ai.Bi. scrivendo un’e-mail a adozioni@aibi.it.
Ai.Bi. organizza periodicamente anche dei corsi pensati per dare alle coppie che si avvicinano per la prima volta al mondo dell’adozione, le nozioni base sulla normativa di riferimento, le procedure da espletare, la presentazione della domanda di idoneità, ecc. A questo link si possono trovare tutte le informazioni relative al prossimo corso online “Primi passi nel mondo dell’Adozione Internazionale”.

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