Adozione Internazionale: un’accoglienza che scalda il cuore

La storia di Lisette e Miguel, adottati da una famiglia di Bolzano: l’attesa, le prime videochiamate, il viaggio in Colombia e, finalmente, l’inizio di una nuova vita insieme. Da figli e genitori che si amano

Andrea ha capito in un lampo, fin dalla prima videochiamata pre-partenza: Lisette ama alla follia le scarpe, ha perfino mostrato le sue in video a mamma e papà, prima ancora di averli incontrati. “Eh lo so, avrò un problema!”, dice ridendo.
E così oggi, mentre ricorda quel momento con tenerezza e un sorriso, Andrea conferma insieme a Sabine quanto sua figlia sia felice di indossare gli stivaletti nuovi per andare a scuola. “E pensare che all’inizio, sia lei che il fratello facevano fatica a indossare le scarpe chiuse, abituati a temperature più calde e ai sandali!”, aggiunge la mamma.

L’accoglienza nell’accoglienza

Sabine e Andrea, seguiti dalla sede Ai.Bi. di Bolzano dove vivono, lo scorso 28 giugno sono rientrati dalla Colombia insieme a Miguel di 8 anni e Lisette di 9, due fratelli che proprio durante la permanenza oltreoceano hanno festeggiato i loro compleanni. Un soggiorno lungo 54 giorni, complici alcune festività nazionali, le elezioni e il ballottaggio nel Paese. Un periodo intenso vissuto tra diverse località, toccando con mano le fragilità del territorio ma trovando sempre un’accoglienza calorosa e senza difficoltà.

I primi incontri

Come dicevamo, tutto è iniziato con due videochiamate prima della partenza. Alla prima, tanta emozione e un velo di nostalgia: i bimbi, infatti, sapevano di doversi preparare a salutare i compagni di scuola (in Colombia l’anno scolastico parte a gennaio). La mamma Sabine ammette di aver provato una grandissima agitazione: “Mi ero preparata un sacco di fogli con le cose da dire, ma per l’emozione non riuscivo neanche a leggerli!”.
A rompere il ghiaccio ci ha pensato subito la grinta di Lisette, che con piglio e curiosità ha preso in mano la conversazione: “Ma in Italia si mangiano sempre pizza e pasta?”. Nella seconda chiamata l’esplorazione si è spostata sulla nuova casa: i bimbi volevano spiare nei cassetti della cucina, guardare dentro il frigorifero, osservare gli spazi della loro cameretta.

Tornare bambini

Quando finalmente si sono incontrati di persona, Miguel e Lisette sono arrivati vestiti per le grandi occasioni, emozionatissimi. Alle spalle avevano un percorso complesso, fatto di case famiglia e diversi affidi temporanei in diverse famiglie. Un passato che ha reso fortissimo il loro legame, come spesso accade in questi casi: Lisette in tutti questi anni, prima di incontrare la famiglia, si è comportata un po’ da “mamma” verso il fratellino.
“Ancora oggi tende a voler tenere questo ruolo, se noi interveniamo per riprendere Miguel lei si inserisce e vuole dire la sua, ma sappiamo che è cosa normale che piano piano sparirà”, dicono i genitori.
Del resto, questi bambini e bambine, pur vivendo in contesti protetti rispetto al nucleo originario, sono stati molto responsabilizzati, proprio perché fuori da legami affettivi e familiari stabili. In famiglia possono davvero tornare a essere bambini, affidarsi agli adulti e essere figli.
Pian piano, la quotidianità si è riempita di tante prime volte: Lisette che scopre l’uso del phon, abituata ad asciugare i lunghi capelli neri all’aria aperta; Miguel che sale sulla bicicletta e in sole tre ore impara a pedalare persino senza mani, pronto a sperimentare ogni tipo di sport; le prime lezioni di nuoto a Bogotá, la prima volta in piscina a Bolzano, proprio pochi giorni fa, dove i fratelli stanno frequentando il corso per principianti. Ma si presume già che possano velocemente bruciare le tappe.

L’ingresso a scuola

A settembre è arrivato il momento del rientro a scuola, in terza e quarta elementare. Per prepararsi al meglio, due settimane prima hanno frequentato un corso di italiano per stranieri che si teneva proprio nella loro futura scuola, un’occasione utile per familiarizzare con gli spazi.
“Il primo giorno c’è stata una piccola agitazione perché nel loro istituto la regola è che si arriva con i genitori al cancello ma poi si entra in classe da soli – dice Sabine – ma per fortuna abbiamo spiegato la situazione e con il supporto di un’insegnante tutto si è risolto per il meglio”.
Oggi la vita scolastica prosegue a gonfie vele: Lisette ha fatto subito gruppo con le compagne e, essendo così socievole, sta imparando velocemente l’italiano. “La maestra di Lisette è anche la referente di istituto per le adozioni, oltre a essere molto empatica”, dice la mamma, confortata.
Miguel, con il suo carattere più timido e tranquillo, sta prendendo i suoi tempi e fa amicizia un passo alla volta. In casa, intanto, la lingua si arricchisce ogni giorno: tra italiano, spagnolo e persino i suoni del dialetto altoatesino che la mamma parla in famiglia e che Miguel ascolta con grandissima attenzione. “A me sembra che già capisca tutto, quando parlo al telefono con mio fratello o mia madre!”.

Un cuore che scalda

L’accoglienza è stata una festa per tutta la famiglia: i nonni sono entusiasti e stravedono per i bambini. Miguel ama già fare i pigiama party nel fine settimana dai nonni, mentre a casa la routine serale è fatta di piccoli e sani rituali: prima di andare a dormire un po’ di TV : “Poca! – dice Andrea – già ne vedevano tanta in Colombia quando non sapevano come intrattenerli” ; la sveglia alle 6:30 perché alle 7.45 iniziano le lezioni.
E quando si presenta qualcosa di nuovo da affrontare, e quindi qualche piccola tensione, c’è un rimedio antico contro il mal di pancia nervoso. Sabine conferma: “Abbiamo comprato una boule a forma di cuore, la borsa termica con i semini all’interno: entrambi la adorano!”.

A cura del team di Adozione Internazionale di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
Dal 1983 al fianco dei minori in difficoltà, Ai.Bi. promuove la tutela dei loro diritti, la diffusione di contenuti informativi utili per giovani, minori e famiglie, e la sensibilizzazione sociale.

Informazioni e domande sull’adozione internazionale

Chi sta considerando un’adozione internazionale o semplicemente desidera avere maggiori informazioni su questi temi, può contattare l’ufficio adozioni di Ai.Bi. scrivendo un’e-mail a adozioni@aibi.it.
Ai.Bi. organizza periodicamente anche dei corsi pensati per dare alle coppie che si avvicinano per la prima volta al mondo dell’adozione, le nozioni base sulla normativa di riferimento, le procedure da espletare, la presentazione della domanda di idoneità, ecc. A questo link si possono trovare tutte le informazioni relative al prossimo corso online “Primi passi nel mondo dell’Adozione Internazionale”.