Adozione internazionale. Cina: “Dopo l’ennesimo salto è scoppiata in una risata divertita…e noi ci siamo ritrovati a piangere come bambini!!”

Pietro e Beatrice erano una delle 6 famiglie che si sono recate a Xi’An nello scorso mese di novembre per incontrare per la prima volta la loro figlioletta adottiva: l’attesa dopo il mandato ad Ai.Bi., la telefonata con la notizia dell’abbinamento, il percorso in Cina, i primi approcci con la bimba e…la musica e i salti sul letto che ‘rompono il ghiaccio’!

Ecco una sintesi della struggente ed entusiasmante croncaca della loro esperienza, raccontata di getto dai due neo-genitori subito dopo essere rientrati in Italia

cina, il racconto dell'adozione di Angela da parte di mamma Beatrice e papà PieroUna testimonianza sulla propria prima esperienza adottiva non è mai semplice da scrivere: ecco perchè, di primo acchito, Pietro e Beatrice avevano declinato l’invito a raccontare e raccontarsi nella loro storia di neo-genitori adottivi. Poi, però, ha prevalso la convinzione che la bellezza di certi ricordi ed emozioni possa essere d’ispirazione anche per altre coppie. Ecco, quindi, una sintesi dello stupendo racconto ‘emozionale’ che i due ci hanno donato, subito dopo essere rientrati, poche settimane fa, dal viaggio in Cina che li ha uniti finalmente alla loro piccola Angela Maria.

Abbiamo dato mandato ad Ai.Bi. alla fine del 2014 e da subito, tenendo conto del nostro decreto, ci era stata proposta la Cina, pur essendo aperti ad accogliere una o più creature provenienti da qualunque parte del mondo. All’inizio del 2015 consegniamo i documenti. Da quel momento è  iniziata per noi l’attesa: lunghi mesi nei quali la vita trascorre nella quotidianità come se nulla fosse successo, forse per rimuovere il pensiero e non rendere ancora più insopportabile la lunga attesa. […] Finalmente, la svolta avviene il 4 ottobre 2017, quando Beatrice riceve la telefonata da Cristina: sapevamo dell’arrivo di nuove schede, questa volta davvero c’è un abbinamento per noi e siamo invitati a Mezzano. […] Ci viene proposto un abbinamento con una dolcissima bambina di poco più di due anni di nome Angela Maria, in custodia all’istituto di Xi’An. La bambina è stupenda e la sentiamo nostra da subito. […]

Partenza il 24 novembre con altre 5 meravigliose famiglie alla volta di Xi’An e il 26 novembre  incontriamo la nostra Angela Maria. Niente di romantico l’incontro (ci avevano avvertito!): avviene in un corridoio degli uffici della Provincia, al ventesimo piano di un anonimo palazzo come molti ce ne sono nelle caotiche metropoli cinesi. La vediamo subito e la riconosciamo da lontano… Siamo gli ultimi del gruppo. Marco ci chiama e ci avviciniamo con il cuore in gola. Angela Maria, così abbiamo deciso di chiamarla, è impaurita più di noi, si percepisce chiaramente! La prima reazione alla nostra vista è quella di fare un passo indietro verso la tata che l’ha accompagnata. Non ci spaventiamo, la prendiamo in braccio con tutta la delicatezza che possiamo e avvertiamo il suo evidente disagio: rivolge subito lo sguardo verso l’alto, non piange, non sorride, si morde nervosamente il labbro inferiore tanto da ferirsi e conserva stretto nella mano un grande biscotto senza mai addentarlo. Cerchiamo di conquistare la sua fiducia con i peluches e i giochi che le abbiamo portato ma non le interessano più di tanto, li guarda ma non gioca affatto… […] Durante la cena in hotel mangia pochissimo, è impaurita dall’ambiente nuovo e poco attratta dal cibo. In compenso la notte dorme profondamente e anche nei giorni successivi notiamo che è fin troppo tranquilla, in un atteggiamento di ‘difesa’.
Dovranno trascorrere due giorni interi prima di vederla sorridere. Paolo scopre casualmente che la musica la tranquillizza e che le piace saltare sul letto. Riscopriamo e cantiamo canzoni di tutti i generi per cercare quella che più le piace (il repertorio spazia dalle canzoni per bambini dei nostri tempi… che avevamo ripassato…ai cantautori italiani, fino ai Beatles e agli U2!). Pietro dà sfogo alla sua fantasia inventando acrobazie, salti e giochi sempre nuovi sul lettone del nostro hotel di Xi’An. Non vi neghiamo la gioia che abbiamo avuto quando abbiamo scoperto che sapeva ridere: ad un tratto dopo l’ennesimo salto è scoppiata in una risata divertita… e noi ci siamo ritrovati a piangere come bambini!! […] Angela Maria rimane però diffidente e impaurita quando usciamo da quelle quattro mura: […] ricordiamo come un’esperienza particolarmente pesante la sua prima volta in un centro commerciale: piange e si dispera impaurita, un ambiente a lei sconosciuto, troppo grande e affollato! Ben presto scopriamo che c’è un altro oggetto che proprio non sopporta, il passeggino (vi assicuro che ci abbiamo provato in mille modi!)… evidentemente soffre nel perdere il contatto fisico e la sicurezza che le dà lo stare in braccio a noi. Abbandoniamo allora rassegnati il passeggino e acquistiamo un marsupio. Funziona!  […] Passano i giorni e pian piano comincia a mangiare, soprattutto dopo il trasferimento a Pechino quando, grazie alla cucina di Beatrice, scopre la pasta al pomodoro. Ne va ghiotta e oramai rifiuta il riso, che inizialmente le proponevamo come garanzia di successo. E’ una bambina dolcissima, curiosa e intelligente, con una grande capacità di recupero e questo sicuramente ci aiuta! Comincia a giocare con gli orsi e i vari peluches che abbiamo portato dall’Italia, adora l’acqua e si diverte a fare il bagno nella piscina dell’hotel, trasformandosi completamente!  […] Ora  siamo a casa. La nostra vita è decisamente cambiata (inutile dirvi in meglio!!!). Angela Maria sta crescendo, tutto per lei è una scoperta, fa continui progressi, sembra che voglia recuperare il tempo perso in istituto! E’ tranquilla e molto affettuosa…e ama sempre più la cucina italiana!
Ci chiediamo spesso se sia contenta di stare con noi (chissà se ci riconosce come mamma e papà  …), di certo la vediamo crescere  serena…il suo volto ha cambiato letteralmente espressione, si relaziona con gli altri e con il mondo e si sta affezionando sempre più a noi! Finalmente la vediamo ridere di gusto in certe occasioni, la vediamo piangere quando serve, fare i capricci come tutti i bambini...eh sì, benvenuti i capricci, anche loro ci rendono felici!  […]

Possiamo dire che i nostri sforzi sono per ora ampiamente ripagati, e questo ci riempie di gioia e di coraggio! Il merito è in gran parte suo, lei è una ‘tosta’, con una grande capacità di adattamento, l’istituto deve averla in qualche modo temprata… Dai bambini si può imparare molto, e Angela ce lo insegna ogni giorno!

Pietro, Beatrice e Angela Maria