Adozione internazionale. L’officina dei miracoli : “Ci piace pensare che il disegno della nostra famiglia e della nostra vita era già scritto”

Madre adottiva e scrittrice di favole: mamma Enrica Terzi ha trovato la giusta strategia per raccontare ai suoi due bambini e al mondo intero, indipendentemente dall’età, la meraviglia dell’adozione internazionale e di ciò che può creare.

storia adozione internazionaleDopo qualche anno di matrimonio nacque in noi il desiderio di avere dei bambini, ma non arrivavano! Indagammo e scoprimmo la triste realtà: dopo un anno di esami, di consulenze mediche e false speranze ci comunicarono che non avremmo potuto diventare genitori naturali se non con fecondazione artificiale. Ci prendemmo una lunga pausa di riflessione per decidere che quella non era la strada che desideravamo intraprendere per diventare genitori! “ comincia così il racconto della storia che ha portato Enrica Terzi a suo marito ad abbracciare i suoi figli, Roberto e Sunayana.

E così, nel marzo 2000 iniziò il nostro iter adottivo: i colloqui, l’idoneità, la scelta dell’associazione…ma inaspettatamente, a dicembre del 2002, il tribunale dei minori di Brescia ci chiamò per donarci Roberto di appena 40 giorni. Nel 2004 si fece vivo il desiderio di allargare la nostra famiglia e ci affidammo all’adozione internazionale. Nel 2010 l’India ci donò Sunayana di 7 anni.” – continua mamma Enrica nel racconto della sua adozione – “il dolore dell’abbandono è un dolore enorme che purtroppo non possiamo togliergli. Il nostro impegno è di aiutarli a capire che se il loro passato è stato doloroso il futuro sarà diverso. Saranno loro a scegliere chi vogliono essere, chi vogliono diventare. Le ferite si rimarginano anche se lasciano delle cicatrici”.

L’adozione ha aggiunto dei valori alla vita della coppia, spiega mamma Enrica – Ci piace pensare che il disegno della nostra famiglia e dalla nostra vita era già scritto. Tutte le difficoltà che abbiamo affrontato ci hanno unito tantissimo come coppia, ed è su questa solida base che abbiamo costruito la nostra famiglia.

Intanto mamma Enrica è diventata anche scrittrice: di suo pugno e fantasia è la favola Due principi su misura”, che percorre i momenti della scoperta della sterilità, dell’attesa, del tempo che trascorre tra la gioia della prima e la prossima seconda adozione – ci sono tantissimi libri sul post adottivo, molto belli ed anche molto utili ma sul percorso preadottivo quasi niente. Non ho trovato libri per bambini che parlino del desiderio di un figlio e della impossibilità di poterlo procreare, della scelta di voler adottare e delle difficoltà dell’iter adottivo – e continua – . I miei figli vogliono sapere la nostra storia, l’iter che ci ha portato a loro. Ed è stato importante utilizzare un linguaggio semplice e adatto alla loro età per descrivere una ”verità narrabile”.

Una storia familiare diventata favola e una favola diventata realtà: l’intervista che rilascia mamma Enrica è il racconto di una storia d’amore che si è “creata nel tempo”, una storia nata dall’officina dei miracoli che si chiama adozione internazionale, quella che ha unito due genitori a due bambini che, anche dall’altra parte del pianeta, aspettavano proprio loro.

L’adozione internazionale è, oltre ad essere una scelta di vita, una grande opportunità di crescita, di apertura mentale, di integrazione verso un mondo sempre più aperto ad altre culture e di grande amore per i nostri figli.”