Adozione internazionale. Qual è il paese, oltre la Cina, dove non è previsto l’abbinamento diretto?

Buongiorno,
siamo Alessandro e Margherita e abbiamo appena concluso il percorso con i servizi territoriali. Ci stiamo guardando un po’ intorno anche tra gli Enti Autorizzati e abbiamo visto che in Cina non esistono gli abbinamenti diretti. Ma è l’unico Paese che agisce in questo modo o ce ne sono altri?
Grazie. Un saluto

Carissimi Alessandro e Margherita,
prima di rispondere alla vostra domanda, vorremmo fare un piccolo passo indietro e chiarire bene cosa si intenda per abbinamento diretto e proposta di abbinamento.
Come tutti forse sanno, visto che è il primo momento più atteso dalle coppie destinate a un Paese (la seconda, ovviamente, è l’incontro con i propri figli!!), l’abbinamento è quella fase della procedura in cui si presenta all’aspirante coppia adottiva la scheda riguardante la storia dei futuri figli.

Nel cosiddetto abbinamentodiretto” l’autorità competente del Paese d’origine individua, tra le domande depositate da parte delle coppie aspiranti all’adozione, quella dei coniugi più rispondenti alle caratteristiche e alle specifiche necessità dei bambini in attesa di adozione. Nell’esaminare i fascicoli delle coppie, l’autorità competente del Paese d’origine tiene conto sì dell’ordine cronologico con cui i fascicoli sono stati depositati, tuttavia, poiché la funzione essenziale dell’abbinamento è trovare la famiglia giusta per “quel” bambino, le caratteristiche e i bisogni del bambino stesso (l’età, lo stato di salute, la presenza di fratelli, le sue specifiche esperienze di vita…) possono rendere necessaria la deroga dall’ordine cronologico.

Ormai moltissimi Paesi di provenienza prevedono delle “liste speciali” nelle quali sono inseriti i cosiddetti special needs, bambini che per le loro caratteristiche di salute (fisica e mentale), di età o perché facenti parte di una fratria estesa, sono di più difficile adozione. Per loro è prevista una sorta di corsia preferenziale e anche l’abbinamento può avvenire in modo diverso. In questi casi, infatti, non è l’Autorità centrale che decide di abbinare in modo diretto il tal bambino con la tal coppia, ma è l’Ente Autorizzato che, conoscendo più da vicino e in modo più approfondito le sue famiglie e le loro reali disponibilità e aperture, propone a una coppia la scheda di un bambino che crede possa essere accolto.

In Cina fino a qualche anno fa (ormai, in effetti, fino a più di 10 anni fa) esisteva anche l’abbinamento diretto e riguardava in prevalenza bambine molto piccole e sane. Questo canale è però andato ad esaurirsi, in quanto l’adozione nazionale ha preso piede, la legge del figlio unico è stata abolita e, dunque, per l’adozione internazionale sono disponibili solo bimbi con le caratteristiche speciali di cui abbiamo parlato. E per loro è prevista la sola proposta di abbinamento.


Questo, in realtà, accade spesso anche in altri Paesi: mi viene in mente il Brasile, ma spesso anche la Moldova. Non è che questi Paesi non prevedano l’abbinamento diretto; quest’ultimo esiste e per legge è previsto ovunque. Sono le caratteristiche dei bambini disponibili all’adozione internazionale a condizionare la tipologia di abbinamento. In Cina, come in Brasile, i bambini hanno caratteristiche tali per cui gli Enti lavorano con le sole proposte di abbinamento.

Speriamo di aver fatto chiarezza e vi auguriamo un buon cammino!!

Cristina Legnani
Staff. Adozione Internazionale Ai.Bi. – Amici dei Bambini
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