Grazia e Massimo Ranuzzi alla trasmissione Di Buon Mattino su Tv2000

Adozione internazionale. Quando il sogno di una famiglia si trasforma in una chiamata all’accoglienza

A Tv2000 il racconto di un cammino difficile che ha trasformato la sterilità in un dono attraverso l’adozione internazionale

Alla trasmissione Di Buon Mattino su Tv2000Grazia e Massimo Ranuzzi hanno raccontato la loro intensa esperienza di genitori adottivi, una testimonianza che attraversa il dolore, la rabbia, la fede messa alla prova e infine la rinascita attraverso l’adozione internazionale.

La santa incoscienza di Grazia e Massimo Ranuzzi

Si incontrano all’università a metà degli anni Settanta, giovani, innamorati e pieni di sogni. Tra questi, quello di una famiglia numerosa, con tre figli. Dopo il matrimonio, nel 1982, quel desiderio però non si realizza. L’attesa si trasforma presto in sofferenza. Grazia racconta lo scontro con Dio, vissuto come una promessa mancata: quel “figli che Dio vorrà donarvi” non era sentito come dono, ma come un diritto. Nascono rabbia e frustrazione, alimentate anche da percorsi di fecondazione assistita che, invece di alleviare il dolore, aumentano solitudine e smarrimento.
Massimo confessa che la rabbia più profonda era la sua, quando scopre che la sterilità dipende da lui. Si sente colpito da una maledizione e inadeguato come marito. La svolta arriva con la visita di un sacerdote che propone, per la prima volta, la via dell’adozione. All’inizio la reazione è di rifiuto: il desiderio era quello di un figlio “che assomigliasse” a loro. Ma quel seme inizia a germogliare. Massimo dice subito sì, e insieme intraprendono un lungo e faticoso cammino che loro stessi definiranno la “grazia della sterilità feconda”.
Il percorso li porta fino a San Paolo del Brasile, accompagnati dall’organizzazione Ai.Bi. Amici dei Bambini. Alla disponibilità di accogliere più fratelli rispondono senza esitazione: prima due, poi tre, fino ad arrivare a dire sì anche a una famiglia più grande. Fondamentale è l’immagine consegnata loro durante un incontro a Milano: una porta dietro la quale bussano uno o più figli, di età e colore diversi. La vera domanda non è “volete un figlio?”, ma “siete disposti ad accoglierlo per sempre?”. Con paura, quella che Massimo chiama “santa incoscienza”, decidono di aprire quella porta.
Il racconto si chiude con una lettera scritta dai loro figli, una lettera di Natale colma di gratitudine.

La lettera dei figli

Fra un po’ è ora di cena e la letterina di Natale dovrebbe già essere sotto il piatto. Ci siamo rinchiusi in camera tutti e tre. Le idee sono troppe, le parole poche. Un grazie non è sufficiente, un sorriso troppo poco, un bacio tanto meno. Oggi è stato bello guardare le foto e ricordare quanto siamo fortunati noi, noi famiglia. Grazie per averci voluto nella vostra vita, per averci dato la vita. Grazie per averci preso in braccio, per averci abbracciati, baciati. Grazie per aver accolto e asciugato le nostre lacrime. Grazie per il bacio della buonanotte. Grazie per averci trasmesso i vostri insegnamenti, i vostri pensieri. Grazie per averci fatto sentire vivi.
Grazie per il vostro amore, ma soprattutto grazie per averci chiamati figli.
Siamo i vostri figli.

Il video della puntata

Informazioni e domande sull’adozione internazionale

Chi sta considerando un’adozione internazionale o semplicemente desidera avere maggiori informazioni su questi temi, può contattare l’ufficio adozioni di Ai.Bi. scrivendo un’e-mail a adozioni@aibi.it.
Ai.Bi. organizza periodicamente anche dei corsi pensati per dare alle coppie che si avvicinano per la prima volta al mondo dell’adozione, dando loro le nozioni base sulla normativa di riferimento, le procedure da espletare, la presentazione della domanda di idoneità, ecc. A questo link si possono trovare tutte le informazioni relative al prossimo corso online “Primi passi nel mondo dell’Adozione Internazionale”. Dona per il Fondo Accoglienza Bambini Abbandonati