Adozione internazionale. Il sogno di un figlio ‘impossibile’ reso miracolosamente realtà dall’adozione di Mario in Cambogia

La storia di una coppia ‘normale’, che s’incontra e decide di vivere una vita insieme

I progetti, i desideri, primo tra tutti quello di un figlio proprio. Da qui, lo ‘scontro’ con la realtà delle difficoltà a poterne concepire uno biologico. Lo smarrimento, le prove e i dolori personali e di coppia, fino alla luce in fondo al tunnel: la scoperta che, grazie all’adozione internazionale, quel figlio tanto sognato può essere miracolosamente loro

Libro Eugenio GardanellaUna nuova vicenda si aggiunge alle tantissime che già, nel tempo, hanno caratterizzato quell’‘officina dei miracoli’ che è l’adozione internazionale. Stavolta, il racconto – condensato in un libro autobiografico dal titolo ‘Sei sempre stato qui’ – prende le mosse dalla storia di Eugenio e Roberta, due giovani che dopo essersi conosciuti e piaciuti, decidono di mettere il destino reciproco nelle mani dell’altra persona. Inizia un percorso insieme, la vita in comune, i progetti, i desideri, la casa e dei figli…come avviene per tutti.

Ma per loro, la Provvidenza aveva pensato un percorso differente da quello che si erano immaginati: quel sogno di avere un figlio che avevano immaginato sulle spiagge di Sperlonga si scontra contro la dura roccia della realtà dei fatti, secondo la quale i due coniugi non possono avere un bambino in modo biologico. Il dolore dell’abbandono forzato di questa strada tanto pensata, le prove e le cicatrici per la mamma e per il papà ‘mancati’ porta i due, dopo un’attenta riflessione, ad assecondare il destino anziché combatterlo.

Ed ecco che, come un miracolo, si apre la via del’adozione internazionale: un nuovo, lungo e sorprendente cammino che li condurrà fino alla lontana Cambogia, dove li attende – forse da sempre – Mario. Dopo tanta attesa, pazienza e perseveranza, alla fine potranno abbracciare il loro primo figlio.
Da quel primo abbraccio, la loro esistenza non sarà più uguale a prima: una rinnovata fiducia nella vita e nella fecondità li porterà a superare, grazie a quel bimbo “magico”, come amano affettuosamente definirlo i genitori, negatività in cui Eugenio e Roberta si erano sentiti persi per lungo tempo, tra i problemi di salute di lui, la perdita del lavoro per lei, la malattia incurabile di suo padre e le gravidanze attese, arrivate e poi perdute.
‘Sei sempre stato qui’ racconta una bella ed emblematica storia di adozione internazionale. La storia di una salita verso la vetta di una montagna ardua da scalare per Eugenio Gardella, l’Autore, come una di quelle montagne da lui tanto amate. Fino a raggiungere la vetta, per godersi, alfine, il panorama.

E il finale della narrazione, neanche a dirlo, apre a un nuovo dono per la coppia che è già in arrivo…ma per l”officina dei miracoli’ dell’adozione tutto questo, in fondo, è persino ‘normale’.

Fonte: Gazzettino del Golfo