Adozioni, Brescia: una coppia su tre rinuncia ad adottare

Secondo una recente statistica dell’Asl di Brescia, responsabile dell’iter valutativo che dà ai genitori il via libera all’adozione, una coppia su tre una volta che è stata informata del percorso a cui va incontro, che non è né breve né semplice, preferisce rinunciare.

Sono quindi molte le coppie che non sperimentano la bellezza dell’adozione, un percorso impegnativo che però è in grado di donare una nuova speranza a quei bambini che non hanno mai potuto provare la carezza di una famiglia.

I numeri dicono che nel 2010 sono passate al vaglio dell’Azienda sanitaria 130 richieste di cui 17 per l’adozione nazionale, 12 per l’internazionale, 78 per entrambe e 23 in base all’articolo 44 (le cosiddette adozioni speciali).


Se a confronto del 2009 (109 domande) e del 2008 (103) si è verificato un aumento sensibile, i numeri non sono più quelli del triennio precedente (166 nel 2005, 148 nel 2006, 131 nel 2007).

I risultati, si vedono dunque dopo anni. Se sono calate le domande negli ultimi sei anni ad oggi, è invece aumentato il numero dei minori che arrivano a Brescia: nel 2005 erano 67 (13 da adozione nazionale, 54 da internazionale), nel 2010 83 (rispettivamente 16 e 67). È evidente che il picco è legato all’effetto del boom di richieste degli anni scorsi, richieste che appunto prevedono un tempo lungo per arrivare al buon esito.

Dall’indagine emerge inoltre che i genitori hanno un’età media tra i 36 e i 45 anni, mentre la metà dei bambini che arrivano in provincia di Brescia è in età scolare (12 tra i 3 e 5 anni e 24 tra i 6 e i 10 anni).