Affido. Al via il corso online per la campagna #Iorestoacasa con Ai.Bi. Ed è già un successo

Cristina Riccardi: “Felicemente stupita di una ritrovata apertura verso questo tema. Nonostante il Coronavirus”

affido, Cristina Riccardi nella Consulta che consiglierà la Garante per l'InfanziaLa campagna #Iorestoacasa con Ai.Bi. di Amici dei Bambini vede aggiungersi un ulteriore tassello della propria programmazione. Oggi, venerdì 27 marzo, alle ore 21, si terrà infatti il primo degli incontri informativi “In affido con Ai.Bi.” via Skype per quelle persone e coppie che stanno muovendo i primi passi per conoscere la realtà dell’affido familiare. Gli incontri, della durata di un’ora e mezza, completamente gratuiti e aperti a tutti fino a un massimo di cinque coppie, sono condotti dalla dottoressa Cristina Riccardi, vicepresidente di Ai.Bi. ed esperta di affido famigliare.

I prossimi due appuntamenti a distanza in programma si terranno il 2 e l’8 aprile alle 18. Per iscrizioni bisognerà contattare l’indirizzo affido@aibi.it. L’iniziativa nasce per venire incontro alle coppie e alle famiglie in un momento in cui gli incontri “in presenza” non sono possibili a causa delle restrizioni per il contenimento del Coronavirus.

Epidemia che, come sottolinea Cristina Riccardi, non ferma l’apertura verso l’affido. “Sono felicemente stupita – dice la dottoressa Riccardi – perché dopo un anno difficile per l’affido, con lo scandalo di Bibbiano che ha gettato fango su tutto questo mondo e con un’epidemia così terribile in corso, si poteva temere che vi fosse un distacco, un disinteresse quasi fisiologico. E invece i numeri sono già interessanti. Forse la prospettiva di poter dare speranza a un bambino in difficoltà, può essere il motore, per molte famiglie, per gettare lo sguardo oltre questo momento buio, chissà. Questa, del resto, era proprio l’idea di fondo della nostra campagna e la motivazione per la quale abbiamo deciso di organizzarci per dare a tutti la possibilità di entrare in contatto con il mondo dell’accoglienza famigliare”.