Affido familiare. Ho sentito parlare di “affido leggero” ma… di che si tratta?

calo adozioni

Cara Ai.Bi.,
mi chiamo Lucia, sono madre di due bambine di 7 e 10 anni e sono un’insegnante elementare. Vi scrivo perché ho sentito parlare dalle madri delle mie alunne di un “affido leggero” o “part-time” ma non ho ben capito di che cosa si tratti. Ho sempre desiderato prendere un bambino in affidamento  e quindi vorrei saperne di più. Mi dareste delucidazioni?

Grazie
Lucia

Carissima Lucia,
l’affido familiare è una meravigliosa esperienza di accoglienza rivolta ai minori temporaneamente allontanati dalla famiglia. Quest’accoglienza non è un’esclusiva di coppie sposate o conviventi, ma si rivolge anche ai single, senza vincoli di età.
In base alla situazione familiare del bambino, esistono diverse modalità di affido:
l’affido residenziale, con il quale un bambino vive stabilmente con la familiare affidataria e incontra i genitori periodicamente; e l’affido “part-time” o diurno, quello a cui lei si sta riferendo. Con l’affido “leggero”, il bambino trascorre con la famiglia affidataria alcune ore della giornata o brevi periodi ma continua a vivere con la sua famiglia. Un bambino potrà così trascorrere con un’altra famiglia qualche pomeriggio a settimana, fare i compiti, svolgere attività sportive e, durante qualche week end, unirsi a delle gite.  Anche con questa modalità di affido, al bambino sarà possibile regalare nuove esperienze di vita e inserirlo in una tranquilla quotidianità, allontanandosi per un po’ dalle difficoltà familiari che sta evidentemente incontrando. Dette difficoltà possono essere lavorative ma anche situazioni di isolamento, di emarginazione, malattia di un genitore ecc fino a situazioni più complesse e multiproblematiche.

Un cordiale saluto

Staff Ai.Bi.