Affido. La “pronta accoglienza”: genitori d’emergenza… ma sempre e comunque famiglia!

Rendersi disponibili per l’affido di “pronta accoglienza” significa aprire il cuore, e la propria casa, a bambini abbandonati alla nascita. Per accompagnarli fino all’incontro con quelli che saranno i loro genitori per sempre

Per i più, Anna e Marco sono i protagonisti di una delle più belle canzoni di Lucio Dalla.
Qui, però, Anna e Marco sono una coppia di mezza età con tre figli biologici! Marco lavora per una ditta di Milano, facendo il pendolare coi treni delle Ferrovie Nord e Anna è a casa, assorbita dalle attenzioni e la gestione di una famiglia numerosa. La loro vita è piena e realizzata, e già stare dietro a tutto richiede un impegno non indifferente. Eppure, a un certo punto, questa famiglia sente una chiamata: si può fare qualcosa di più!

Rispondere di sì!

Davanti a un interrogativo del genere, si può provare a far finta di nulla, lasciandolo alle spalle e cancellandolo con le mille incombenze di cui sopra; oppure ci si può fermare ad ascoltarlo, rifletterci sopra e… rispondere!
Perché a quel punto non puoi fingere di non sapere che ci sono tanti bambini appena nati che, per i più svariati e insondabili motivi, vengono abbandonati in ospedale dai loro genitori. Sono bambini che hanno bisogno di qualcuno che li accompagni fino all’incontro con la loro famiglia adottiva, che sarà quella definitiva.
Questa tipologia di affido si chiama di “pronta accoglienza”, perché i bambini devono essere accolti nel giro di pochi giorni dall’evidenziarsi del bisogno. A volte addirittura dalla sera alla mattina.
Anna e Marco decidono di rispondere di “sì” alla chiamata e si preparano scrupolosamente, seguendo la formazione offerta da Amici dei Bambini.

Tanti figli, uno dopo l’altro

La disponibilità alla pronta accoglienza è molto preziosa: poche sono le coppie che si offrono per praticarla e parecchie, purtroppo, sono le richieste di disponibilità che arrivano ad Ai.Bi. dai servizi sociali.
Infatti, poco dopo aver terminato la formazione Anna e Marco, con i loro figli, vengono subito chiamati per la prima accoglienza. Dura qualche mese, prima che il piccolo trovi una famiglia definitiva.
E così, per Anna, Marco e i loro tre figli… arriva un’altra richiesta e un’altra accoglienza. E poi un’altra ancora e un’altra ancora e un’altra ancora… Tutti i bambini che arrivano sono accolti con amore dai due adulti e dalla schiera di fratelli, e anche se si fermano pochi mesi sono sempre considerati membri della famiglia a tutti gli effetti.
La cosa più faticosa e commovente è il momento dei saluti: qualche volta è più difficile di altre, ma il dolore del distacco è sempre accompagnato dalla consapevolezza di vedere un bambino andare da quelli che saranno, per sempre, i suoi genitori!
Che i “nostri” Anna e Marco abbiano trovato “Dov’è la strada per le stelle” che cantava Dalla?

Informazioni e richieste sull’affido familiare

Se come famiglia sentite una chiamata in tal senso e/o voleste saperne di più, partecipate a un incontro informativo con le nostre famiglie che vivono questa esperienza.
Tutte le informazioni si trovano alla pagina dedicata del sito. Oppure scrivete una mail a affido@aibi.it