Affido. Riprende l’attività formativa di Ai.Bi., già decine le coppie iscritte ai corsi online

La vicepresidente Cristina Riccardi: “Il lockdown ci ha fermati, ma non ha, purtroppo, fermato l’urlo silenzioso dei bambini in difficoltà famigliare”

Dopo la pausa estiva, registrano un vero e proprio boom di iscrizioni le attività formative online di Ai.Bi. – Amici dei Bambini dedicate all’affido famigliare. L’organizzazione, nata oltre trent’anni fa da un movimento di famiglie adottive e affidatarie, ha sospeso le serate informative a metà luglio dopo un’esplosione di richieste di partecipazione. I corsi ora riprenderanno il 10 settembre, con decine di coppie iscritte da tutta Italia e ben 18 dalla sola Lombardia. Numeri che hanno “costretto” Amici dei Bambini a organizzare due serate: il 10 e il 17 settembre, ciascuna con due incontri informativi in contemporanea.

Affido e corsi online: famiglie hanno voglia di accoglienza

Numeri che fanno capire come i mesi di lockdown abbiano lasciato il tempo alla riflessione nelle famiglie italiane, rinnovando la voglia di accoglienza che le ha sempre caratterizzate. Una situazione in ogni caso provvidenziale dato che, proprio in corrispondenza della serrata nazionale per il Coronavirus, il dramma dei bambini in difficoltà famigliare non solo non si è sopito ma è anzi emerso con ancora maggiore forza.

“Il lockdown – spiega la vicepresidente di Ai.Bi., Cristina Riccardi ci ha fermati, ma non ha evidentemente fermato l’urlo silenzioso dei bambini in difficoltà famigliare. È arrivato dritto al cuore di quanti, col diminuire degli impegni lavorativi, hanno lasciato spazio all’accoglienza della sofferenza dell’atro, in questo caso dei bambini bisognosi di famiglia affidatarie. È bello vedere come in un momento di difficoltà profonda come quella che abbiamo vissuto e che ancora viviamo, molte famiglie e molte persone anche singole abbiano rilanciato la sfida degli eventi, riuscendo ad aprirsi all’accoglienza della sofferenza innocente di bambini in difficoltà famigliare”


“Ci immaginavamo – conclude la vicepresidente – che con l’emergenza sanitaria le famiglie si sarebbero ritirate dal desiderio di accoglienza, invece a conferma che la vera risorsa del Paese sono le famiglie, la richiesta di partecipazione agli informativi è cresciuta. Cosa straordinaria se si pensa che stavamo vivendo un momento di calo significativo di interesse a seguito dei noti fatti e della campagna mediatica denigratoria dell’istituto dell’affido”.

Per informazioni e iscrizioni ai prossimi appuntamenti: https://www.aibi.it/ita/attivita/affido/