Amici dei Bambini e l’Italia con Michele Torri entrano nell’Executive Board di EurAdopt

Il responsabile delle adozioni internazionali dell’organizzazione italiana ricoprirà l’incarico europeo per il prossimo triennio

L’Italia e Ai.Bi. – Amici dei Bambini, con il suo responsabile del settore Adozioni Internazionali, il dottor Michele Torri, entrano nell’Executive Board di EurAdopt, la rete di 25 organizzazioni di rilevanza europea operanti nel settore dell’adozione internazionale, in rappresentanza di 13 stati, che supervisiona gli indirizzi europei in materia di politiche adottive.

Michele Torri è stato inoltre eletto per il prossimo triennio come membro del Consiglio di EurAdopt, posizione già ricoperta dal 2016 al 2018. Il Consiglio, composto attualmente da 14 membri indicati dalle realtà associate, è l’organo di governo dell’organizzazione ed è sempre il Consiglio a nominare i due membri dell’Executive Board che vanno ad affiancare il presidente, eletto invece dall’Assemblea Generale. Compito dell’Executive Board, in coordinamento con il Consiglio, è quello di sovrintendere alla realizzazione degli obiettivi dell’organizzazione indicati dall’Assemblea Generale.

Executive Board di EurAdopt in carica fino al 2023

Quest’anno, per l’emergenza Coronavirus, l’Assemblea Generale così come la Conferenza di EurAdopt in programma a Copenaghen non si sono tenuti. Si terranno nell’aprile 2021, sempre a Copenaghen. I consiglieri, l’Executive Board e il presidente di EurAdopt rimarranno in carica fino all’Assemblea Generale successiva, che si terrà nel 2023.


“Sono onorato – ha commentato Michele Torri – di potere ricoprire questo importante ruolo all’interno di EurAdopt per i prossimi tre anni, mettermi alla prova in quello che si prevede essere il periodo più difficile ma anche più stimolante per l’adozione internazionale nel post Covid-19. Tutti i miei sforzi saranno sempre orientati a promuovere l’adozione internazionale quale opzione per potere dare una famiglia ai milioni di minori che vivono in stato di abbandono nel mondo, nel rispetto del principio di sussidiarietà e dei diritti dei minori. Nutro anche la speranza di potere contribuire a sviluppare solidi ponti per favorire il dialogo e l’interazione tra i le autorità governative nazionali, le organizzazioni private e gli attori istituzionali europei che si occupano a vario titolo di adozione. E’ una sfida difficile da affrontare ma sono pronto!”.