Kenya: “SPEM: Supporto a Protezione Educazione e Movimento per minori vulnerabili in Africa Orientale”

Paese: Burundi (Bujumbura), Etiopia (Addis Abeba e Dire Dawa), Kenya (Nairobi e Kajiado County) e Tanzania (Dar es Salaam (Municipalità di Temeke; Municipalità di Kinondoni))
Capofila: C.I.F.A. ONLUS – Centro internazionale per l’infanzia e la famiglia
Partner: Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini; NETWORK AIUTO ASSISTENZA ACCOGLIENZA NAAA; WE WORLD – GVC ONLUS; Università degli Studi di Urbino Carlo Bo; United for Children Burundi bw’ Uno Munsi – UCBUM.
Budget complessivo: 686.482,10 €
Budget Ai.Bi.: 277.572,45 €
Durata: 18 mesi (01/11/2023-30/04/2025)

Si tratta di una iniziativa multi-country, avviata a novembre 2023, con l’obiettivo generale di promuovere la tutela dei minori più vulnerabili nei diversi contesti in cui essi si trovano, sia esso quello familiare, sociale, scolastico-educativo, in Istituto o in alcuni casi anche la strada.

Nell’ambito della protection, si contribuirà a incrementare le registrazioni delle nascite, tema prioritario nel contesto di intervento, permettendo così a più minori di avere accesso ai diritti. Verranno rafforzate le istituzioni e facilitato il coordinamento dei servizi per i minori, oltre a sensibilizzare insegnanti e minori stessi sui loro diritti e doveri, per prevenire discriminazioni, violazioni e abusi. Il progetto realizza inoltre azioni di supporto psicosociale per minori in Istituto, e promuove il family-based care come alternativa più rispondente ai bisogni dei bambini. In ambito di educazione, il progetto agisce da un lato per rafforzare le Istituzioni preposte, attraverso classi di recupero, formazione di insegnanti e figure educative su metodologie didattiche inclusive e, dall’altra, con i minori stessi e le loro famiglie, con la sperimentazione di laboratori di resilienza all’interno della scuola e un supporto materiale ed economico per i bambini/e più poveri ed a rischio di esclusione. Per quanto riguarda l’ambito migratorio, il progetto intende contribuire ad accompagnare le istituzioni nel processo di protezione e reinserimento in società dei minori non accompagnati, che transitano lungo la rotta orientale verso i paesi arabi del Golfo, passando dall’Etiopia, dove la città di Dire Dawa è particolarmente interessata dal fenomeno. 

Le attività da implementarsi in Kenya, sotto la responsabilità di Ai.Bi. e in collaborazione con i partner locali Shelter Children’s Home, SanCare Preparatory School, Bosco Boys e Little Angels Network, sono le seguenti:
– Formazioni sulle competenze genitoriali dedicate a 200 caregiver, per facilitare la comprensione e la gestione della relazione con i figli, migliorare l’ambiente intra-familiare e prevenire situazioni di conflittualità che possano comportare l’allontanamento del minore o episodi di violenza o altre forme di abuso;
– Workshop sulle competenze psicosociali e sui temi della salute riproduttiva e dell’educazione sessuale rivolti a 3oo minori della Sancare Preparatory School;
– Azioni di advocacy (incontri e workshop) per il diritto a vivere in famiglia (analisi, convegno, sensibilizzazione) rivolte a 120 tra rappresentanti delle istituzioni e operatori del sistema di protezione e a 300 membri di alcune delle chiese maggiormente frequentate di Nairobi;
– Supporto materiale (cibo e beni di prima necessità), accompagnamento psicosociale e sostegno scolastico a favore di 108 minori della scuola primaria e secondaria Sancare e di 28 minori accolti presso il centro Shelter, provenienti da famiglie estremamente povere, al fine di garantire loro il diritto all’istruzione (es. pagamento rette scolastiche, aiuto compiti e attività ricreative);
– Formazioni sulle metodologie didattiche più attuali, con particolare attenzione agli allievi con difficoltà e bisogni speciali dedicate a 40 docenti di Shelter e Sancare;
– Seminario per presentare i risultati di una ricerca sui minori in movimento (analisi e diffusione di buone pratiche, strumenti di lavoro e risorse per favorire l’inclusione e tutela dei minori) e discuterli con stakeholder e addetti ai lavori;
– Percorsi di sostegno e reinserimento sociale per i minori in situazione di strada: a 100 tra bambini, adolescenti e preadolescenti di età compresa tra gli 8 e i 17 anni, accolti presso il centro Bosco Boys verrà garantito supporto materiale (cibo, vestiti, prodotti per l’igiene), assistenza medica, supporto psicosociale e percorsi di istruzione e reinserimento sociale; 15 ragazzi più grandi seguiranno un percorso di formazione professionale per il raggiungimento dell’autonomia economica e dell’inclusione sociale.

Nel 2023, sono state avviate le attività preliminari, quali la preparazione degli accordi operativi tra i partner, la costituzione del team di progetto, l’identificazione dei beneficiari e la pianificazione delle risorse economiche. Nel 2024-2025, il progetto proseguirà con l’implementazione delle attività sopradescritte.

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