Famiglie ucraine rifugiate ospitate nel Centro di Accoglienza Temporanea per i Profughi di Cărpineni, in Moldova

BAMBINIxLAPACE. Essere genitori, anche (e soprattutto) in tempo di guerra

Un intervento psicosociale a sostegno delle famiglie ucraine rifugiate in Moldova e per restituire ai bambini il diritto alla gioia

Ogni genitore, ovunque nel mondo, condivide lo stesso desiderio: offrire ai propri figli sicurezza, cura e affetto. Sono questi gli ingredienti invisibili che rendono serena l’infanzia, insieme alle piccole gioie quotidiane che aiutano a crescere con fiducia. Ma non sempre questo compito è semplice. Quando la vita è segnata dalla guerra, dalla fuga forzata, dalla perdita di una casa o di un futuro immaginato, anche i gesti più naturali diventano difficili.
Da quattro anni, molte famiglie rifugiate ospitate nel Centro di Accoglienza Temporanea per i Profughi di Cărpineni, in Moldova, vivono in una condizione di attesa sospesa: attesa di notizie, di stabilità, di una possibilità di ritorno. Per alcuni, quel “ritorno a casa” non è più nemmeno un’opzione reale. Eppure, anche in questa precarietà, restano genitori: madri e padri che cercano ogni giorno di proteggere i propri figli dal peso di una realtà che non hanno scelto.
Per questo, decidere di sostenere i genitori, non intervenendo “al loro posto”, ma affiancandoli e lavorando “insieme” a loro, è uno degli obiettivi dei progetti di amici dei Bambini.

Il diritto di donare, il diritto di ricevere

È stato così deciso di creare uno spazio diverso, un’ “oasi” capace di interrompere, anche solo per un momento, la quotidianità della difficoltà. Un laboratorio che si è trasformato in un vero e proprio luogo della gioia, dove i genitori hanno potuto, per qualche ora, tornare a essere artigiani della felicità.
Con le loro mani, i genitori del centro hanno preparato piccoli doni per i propri figli: pacchetti contenenti dolci, frutta e semplici sorprese, pensate con cura e accompagnate da messaggi scritti dal cuore. In questo modo, l’attività ha superato la sua dimensione materiale. Non si è trattato soltanto di preparare dei regali, ma di riattivare uno spazio simbolico fondamentale.
Attraverso questo gesto, i genitori hanno potuto riappropriarsi di un ruolo che la guerra e la fuga avevano progressivamente messo in ombra. Tornare a sorprendere, a creare attesa e meraviglia nei propri figli ha significato riaffermare la propria presenza affettiva ed educativa, anche all’interno di una quotidianità segnata dall’incertezza e dalla perdita.
Nei momenti condivisi — fatti di mani che impacchettano con attenzione e di sguardi colmi di cura — molti hanno ritrovato una forza silenziosa, la possibilità di dire al proprio figlio, in modo profondo e autentico: “ci sono per te”. È stato così possibile generare, anche in condizioni estreme, esperienze destinate a diventare ricordi, capaci di raccontare amore, continuità e speranza.
Un gesto semplice, ma profondamente trasformativo, che ha restituito ai genitori la dignità del loro ruolo: essere presenti, qui e ora, per i propri figli. L’emozione era palpabile. Il pensiero di lasciare un pacchetto accanto a un paio di scarpe pulite con cura, o di consegnarlo durante una mattina vissuta insieme, ha restituito senso a una ritualità che sembrava dimenticata. Per ogni bambino, infatti, è fondamentale sentirsi visto, amato e riconosciuto, e sapere che il dono ricevuto proviene autenticamente dal proprio genitore.

Il progetto

Il progetto “Risposta Umanitaria Integrata per gli Ucraini colpiti dal conflitto e i cittadini di Paesi terzi in Ucraina, Polonia, Romania e Moldova” è finanziato dal Ministero Federale degli Esteri della Germania tramite Diakonie Katastrophenhilfe ed è realizzato da APSCF in collaborazione con diverse ONG, tra cui Amici dei Bambini – Moldova, che coordina il progetto “Il Ludobus per la Pace”, parte integrante di questa iniziativa umanitaria.

La speranza dei bambini dell’Ucraina è appesa a un filo

Dallo scoppio della guerra in Ucraina, sono passati oltre 3 anni. In questo tempo oltre 600 bambini sono morti e oltre 2.000 sono stati feriti. Anche la speranza rischia di morire.
Ai.Bi. Amici dei Bambini con il progetto BAMBINIxLAPACE ogni giorno porta ai minori e le loro famiglie aiuto concreto, supporto psicologico e attimi di vita “normale”, in un tempo che normale non è.
Ecco perché oggi più che mai c’è bisogno del tuo aiuto: per non far spezzare il filo della speranza. EMERGENZA UCRAINA

Ricorda: ogni donazione gode delle seguenti agevolazioni fiscali.