Bolivia. L’attività di reintegrazione familiare: Luna e sua sorella

Tante volte è difficile il cammino dei bambini abbandonati verso il reintegro nella propria famiglia. Ma anche solo un foto, che ricorda loro bei momenti vissuti, può aprire squarci di gioia

Luna è una bambina che vive in istituto da quando aveva 4 anni. Entrata in via preventiva nel rifugio temporaneo del Bicentenario, dove è stata per un periodo di un mese, in seguito è stata trasferita con la sorella minore al Centro di Accoglienza Niño Jesús per un periodo di un anno. Durante questo tempo, grazie a delle apposite indagini, è stato possibile localizzare la famiglia delle ragazze.

Così, Luna e sua sorella sono entrate nel processo di Reintegrazione familiare con la madre.
Purtroppo, l’istituto Ombudsman per l’infanzia e l’adolescenza, durante lo svolgimento dei follow-up sociali, ha visto che le ragazze erano in totale abbandono, grazie anche alle lamentele dei vicini sul loro stato di maltrattamento. A fine mese, quindi, l’ufficio del difensore civico ha nuovamente scoperto la situazione delle ragazze e ha proceduto a soccorrerle.
Tornate nuovamente al rifugio Bicentenario di transizione, sono state poi riportate al centro di accoglienza Niño Jesús. A causa dell’età di Luna e per motivi finanziari, però, quest’ultima ha dovuto essere trasferita alla Kory Wawanaka Home, dove è rimasta per 3 anni. Dopodiché, essendo una casa privata, e a causa del fattore Pandemia, il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza ha dovuto trasferirle al Centro di Accoglienza José Soria, dove si trovano ora.

La gioia di ricordare un bel momento vissuto


Con tutti questi cambiamenti fatti, Luna non ha certo vissuto una vita facile. Conversando con la Psicologa del Centro di accoglienza, ha espresso la sua felicità quando ha visto il suo album di fotografie: “Questo è il momento più felice: ero piccola e non mi rendevo conto delle cose. Però, guardando le mie fotografie, mi rendo conto di avere dei bei momenti che sto cominciando a rivivere”.
La Psicologa del Centro di Accoglienza ha ringraziato Amici dei Bambini perché, grazie agli album che fanno parte della storia di vita dei propri figli, è possibile lavorare con i bambini. Un lavoro e un aiuto che non sarebbero possibili senza il supporto di tutti i sostenitori a distanza.

Chiunque può partecipare all’aiuto e il sostegno verso i bambini meno fortunati, attivando un sostegno a distanza da 50 euro al mese, per adottare un singolo minore, o da 25 euro al mese per sostenere i bambini di uno dei centri seguiti da Ai.Bi. in tutto il mondo.