Bonus domotica 2026. Incentivi per il risparmio energetico delle famiglie

La Legge di Bilancio 2026 ha confermato le detrazioni fiscali per il montaggio di sistemi di domotica nelle abitazioni. Un modo intelligente per abbattere i consumi energetici delle case anche del 30%

Tra le misure del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che la Legge di Bilancio 2026 ha ripreso ed esteso figurano le detrazioni fiscali per l’installazione di sistemi di domotica nelle abitazioni. La spesa è inserita nel più ampio eco bonus, perché l’obiettivo dell’installazione di dispositivi intelligenti per il riscaldamento, il raffrescamento e l’acqua calda, è visto principalmente nell’ottica di un risparmio energetico, tema quanto mai di attualità viste le possibili difficoltà di approvvigionamento che si profilano all’orizzonte a causa della guerra in Iran.
Secondo alcune stime, un sistema di domotica efficiente può abbassare i costi dell’energia di un’abitazione familiare anche del 20%-30%.

100% degli incentivi per i redditi fino a 75.000 euro

Rispetto a quanto inizialmente previsto dal PNRR, gli incentivi del bonus domotica 2026 sono rimasti unicamente sottoforma di detrazione fiscale (non è più possibile richiedere lo sconto in fattura o la cessione del credito), per un totale che può coprire fino al 65% delle spese, se si tratta di immobili strumentali di imprese (per un massimo di 15.000 euro a unità), mentre ammonta al 50% per le prime case e scende al 36% per le seconde case.
L’importo massimo detraibile varia in funzione del quoziente reddituale di chi chiede la detrazione: il beneficio pieno è garantito per i redditi sotto i 75mila euro; da qui, scende progressivamente fino alla soglia dei 100mila euro, al di sopra della quale il limite è di circa 8mila euro, ma con ulteriori agevolazioni nel caso di figli a carico.
La cifra può essere recuperata dividendola in 10 quote uguali da inserire in detrazione di anno in anno (per 10 anni) nella dichiarazioni dei redditi.

I dispositivi ammessi

Come detto, le spese devono riguardare sistemi di domotica per l’efficientamento energetico, come i dispositivi di automazione termica (termostati start, sensori, centraline), compresi i lavori di progettazione e di installazione. Sono esclusi, invece, le spese per eventuali smartphone o tablet per il controllo dei suddetti dispositivi.