Cina “Un frutto di luffa scatena le risate dei bambini…E tu non vuoi strappare un sorriso a uno di loro?”

Scene di vita quotidiana. Venerdì scorso al rientro dall’asilo la tata e i bimbi hanno imboccato una vietta secondaria per evitare le strade troppo battute, e in modo che Tata Liu potesse lasciarli camminare senza dargli la mano e senza troppe preoccupazioni, quando l’attenzione di An Ying Jie è stata rapita da un frutto di luffa che penzolava appeso ad un ramo.

Wow così grande!” ha esclamato il piccolo che non aveva riconosciuto il frutto e pensava si potesse mangiare. Tata Liu ha allora spiegato a lui e ai suoi 3 compagni che quel bellissimo frutto una volta diventato così grande non si può più mangiare, ma solo utilizzare come medicinale o prodotto di bellezza.

E così i bambini hanno iniziato a toccare questo strano frutto, a farsi foto rapiti dalla novità: non l’avevano mai visto prima e chissà perché li ha fatti tanto ridere! Ma di sicuro questa è l’ennesima dimostrazione che ai bambini serve veramente poco per ridere, scherzare e stare in  allegria: piccole cose, una passeggiata, un frutto mai visto diventano per loro occasione di gioco e spensieratezza!

Immaginate quanto possa renderli felici un vostro regalo, una lettera magari per il giorno del loro compleanno o anche solo sapere che da qualche parte c’è un amico speciale che gli vuole bene e che lo sostiene, incoraggiandolo ad andare avanti giorno dopo giorno senza perdere il loro sorriso.

La Casa di Accoglienza di Xi’An è stata fondata da Ai.Bi nel 2012 allo scopo di dare un aiuto concreto ed efficace ai bambini affetti da disabilità provenienti dall’Istituto di Assistenza all’Infanzia della città di Xi’An.

Nella Casa questi bambini non solo possono godere di un clima più familiare, ma possono anche essere seguiti da esperti che verificano periodicamente le loro condizioni modificando, e se necessario integrando, ogni volta la loro fisioterapia.

Molti sono stati, nell’arco degli anni, i bambini che hanno beneficiato di questo servizio ma tanto ancora si può fare. Come? Attivando un sostegno a distanza.

Attiva un Sostegno a Distanza