Repubblica Democratica del Congo. Progetto Kesho Bora: rafforzare la resilienza degli operatori per tutelare la salute dei bambini

In un contesto segnato da instabilità e pressioni emotive quotidiane, supportare la salute mentale di chi opera in prima linea e formare gli operatori sull’importanza di sostenere la salute mentale dei minori è fondamentale

Proseguono con costanza e impegno le attività di formazione e sensibilizzazione organizzate dall’équipe di psicologi per gli operatori dei centri beneficiari del progetto Kesho bora: Opportunités et Dignité pour la population du Nord Kivu (Ricostruire la speranza: Opportunità e dignità per la popolazione del Nord Kivu) finanziato dall’AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e portato avanti da Ai.Bi. Amici dei Bambini, in collaborazione con JRS – Jesuite Refugee Service, Kimbilio asbl e VIS in qualità di ente capofila.

L’importanza di supportare la salute mentale di bambini e operatori

In un contesto segnato da instabilità socio-economica, conflitti e pressioni emotive quotidiane come quello della città di Goma, supportare la salute mentale di chi opera in prima linea e formare e sensibilizzare gli operatori sull’importanza di sostenere la salute mentale dei minori ospiti delle strutture è un imperativo fondamentale.

Proprio con questo obiettivo è stata organizzata un’importante iniziativa di sensibilizzazione sul tema della depressione, rivolta all’équipe dell’orfanotrofio SODAS, appuntamento che sarà replicato anche per i centri FED e LUMIÈRE DU MONDE.

Un incontro per rafforzare le capacità di resilienza emotiva degli operatori

L’intervento, guidato dal team delle psicologhe di progetto e dal loro supervisore, si è concentrato sulla necessità di rafforzare le capacità e la resilienza emotiva di 15 educatori che assistono quotidianamente bambini orfani e vulnerabili.

Durante la mattinata di formazione sono stati offerti strumenti teorici e pratici per riconoscere e prevenire i sintomi più comuni legati allo stress e ai traumi emotivi, quali irritabilità, tristezza permanente e calo dell’autostima.

Oltre a momenti di dibattito aperto e di psico-educazione, l’équipe ha somministrato test diagnostici individuali su base volontaria e ha strutturato percorsi di accompagnamento psicologico personalizzati.

L’iniziativa ha dimostrato come sia possibile generare un impatto significativo migliorando l’ambiente di lavoro degli operatori e, di conseguenza, la qualità dell’assistenza e della protezione offerta ai bambini dei centri.

A cura degli espatriati e dei referenti di Ai.Bi. presenti nel Paese. 

Amici dei Bambini opera in Repubblica Democratica del Congo dal 2008 con progetti di cooperazione e Adozione a Distanza

Anche questo progetto fa parte della campagna “AFRICA EMERGENZA ABBANDONO”. Puoi fare una donazione cliccando QUI