Lasciti solidali. Come contestare un testamento olografo come falso

È possibile confutare un testamento olografo, ma chi ne chiede il disconoscimento deve proporre una domanda giudiziale di accertamento negativo che richiede la produzione di una prova a sostegno della tesi

In diverse occasioni abbiamo parlato, su AibiNews, delle caratteristiche del testamento olografo e di come per il 78% degli italiani sia la modalità preferita per redigere un testamento, senza dimenticare, tuttavia, le necessarie attenzioni che bisogna avere per evitare errori. Un attento lettore ha però sollecitato una risposta rispetto a una situazione di cui non abbiamo mai parlato: come si può agire nel caso si voglia contestare un testamento olografo falso?
La risposta porta inevitabilmente ad addentrarsi in un ambito processuale, perché per contestare un atto testamentario non c’è altra strada che avviare un giudizio innanzi al tribunale e, dunque, rivolgersi a un avvocato, essendo necessario non solo essere patrocinati da un avvocato, ma soprattutto esercitare una particolare azione giudiziaria.

Avvocato, tribunale e giudice

La parte che contesta l’autenticità di un testamento olografo, infatti, deve proporre domanda di accertamento negativo della provenienza della scrittura.
Siccome la domanda giudiziale di accertamento della nullità del testamento olografo per mancanza di autografia rappresenta un’azione di accertamento negativo della provenienza della scrittura, ne discende che la parte che l’ha proposta è tenuta a dimostrarla, secondo i principi generali previsti in materia di azione di accertamento negativo.
Non essendo sufficiente il mero disconoscimento dell’atto, ed essendo particolarmente complesso l’onere di provare che si tratti di un testamento apocrifo, è necessario che la prova che il testamento sia falso debba essere espletata da un CTU (consulenza tecnica d’ufficio). In questo caso un perito esperto in materia che valuterà la scrittura presente nell’atto, la confronterà con altri scritti del testatore, ne comparerà le grafie ed esporrà le proprie argomentazioni al Giudice. Sarà poi quest’ultimo, proprio basandosi sulle conclusioni del perito, che prenderà la decisione ed emetterà la sentenza sulla falsità o meno dell’atto.

Provare la falsità di un testamento olografo

Riassumendo, dunque, si può dire che è sempre possibile confutare un testamento olografo, ma occorre proporre una domanda giudiziale di accertamento negativo presso il Tribunale competente e avviare un’azione giudiziaria in cui sarà necessario produrre prove a sostegno della domanda e in cui, di conseguenza, verrà sicuramente nominato un ctu.

Domande e informazioni sui lasciti solidali

Per ulteriori informazioni sui lasciti è possibile consultare la pagina dedicata del sito di Ai.Bi., scrivere alla mail lasciti@aibi.it chiamare il numero 02.98822332.