Coronavirus: picco di casi registrati in Siria. Preoccupazione nei campi profughi di Idlib

La popolazione stremata ha bisogno di tutto. Il sistema sanitario è in ginocchio, ospedali distrutti, carenza di respiratori, di sistemi di protezione e di medicine.

Il coronavirus non accenna a diminuire la sua morsa virulenta.
La Siria, già provata da anni di guerre è allo stremo.

La popolazione di Damasco in questi giorni sta affrontando un terribile picco di Covid-19. Lottare non è facile, soprattutto con un sistema sanitario in ginocchio, ospedali distrutti, carenza di respiratori, di sistemi di protezione e di medicine.

Le autorità hanno confermato 999 casi di coronavirus nelle aree controllate dal regime, ma si teme che i contagiati siano molti di più.


Il Ministero della Salute ha ammesso di non essere in grado di sostenere tamponi su larga scala in tutte le province.

Dal 30 luglio al 6 agosto, in Siria, sono stati registrati 260 nuovi casi di coronavirus, contro i 154 della settimana precedente, ma i letti a disposizione, negli ospedali delle zone controllate dal Governo, ammontano solo a 25 mila.

Ai.Bi: sempre a fianco dei bambini siriani e delle loro famiglie

Ai.Bi. fin dal 2014 è presente al fianco della popolazione siriana, accanto agli sfollati, ospiti nei campi profughi di Idlib nel nord ovest del Paese, per garantire supporto alimentare e psicologico ai bambini vittime del conflitto, in collaborazione con Kids Paradise, partner locale dell’associazione.

Nella zona di Idlib, ad oggi, i casi di covid19 riscontrati sono stati 40, ma l’attenzione deve rimanere alta!
Dall’inizio dell’emergenza coronavirus, Ai.Bi. ha provveduto a distribuire kit igienico-sanitari a oltre 330 nuclei familiari composti in media da sei componenti, di cui almeno il 50% minori, per un totale di 1980 persone.

Ma per farlo c’è bisogno dell’aiuto di tutti!

Sostieni Ai.Bi. con una donazione alla campagna “#Continuiamodaibambini. L’accoglienza non si ferma”, concorrerai a far proseguire queste e altre importanti attività a sostegno di una popolazione locale ormai stremata.

La popolazione siriana ha urgente bisogno di noi! Non c’è un momento da perdere. Dona subito: https://www.aibi.it/ita/continuiamo-dai-bambini/