“Decreto BYD”. L’idea del marchio cinese: fino a 11.600 euro per cambiare auto

Il brand cinese di automobili, che sta crescendo moltissimo anche in Europa, ha lanciato un’interessante promozione per incentivare l’acquisto di alcuni modelli della gamma Super Ibrida DM-i

È stato chiamato “Decreto BYD”, ma non è un vero decreto e tantomeno un incentivo pubblico. Di fatto si tratta di una trovata commerciale lanciata in Italia dalla casa automobilistica BYD, marchio cinese che sta conoscendo una crescita eccezionale anche in Europa ed è diventato quello che vende più auto elettriche a batteria nel mondo.
L’offerta arriva a garantire fino a 11.600 euro di vantaggi a chi acquista un’auto della sua gamma ibrida plug-in portando in permuta un proprio veicolo usato che abbia percorso più di 150mila chilometri.

A chi è riservato l’incentivo

Il nome “Decreto BYD” richiama volutamente il linguaggio della politica e dei bonus statali ma, è bene ribadirlo, non c’è alcun provvedimento del Governo dietro all’iniziativa. Si tratta di una promozione privata, valida nel solo mese di settembre 2026 e soggetta alle condizioni fissate dalla casa automobilistica e dalla sua rete di concessionarie.
Anche il criterio per la concessione dell’incentivo non è usuale, privilegiando il numero di chilometri percorsi, e quindi l’effettivo uso dell’auto, piuttosto che l’anno di immatricolazione.

Come funziona l’iniziativa

L’offerta riguarda alcuni modelli della gamma Super Ibrida DM-i di BYD, ovvero veicoli a batteria con tecnologia ibrida plug-in progettata per privilegiare la trazione elettrica. Sulla carta dichiarano un’autonomia fino a 1.300 km con un pieno e una ricarica, con un’efficienza indicata fino a 71 chilometri con un litro di carburante. Nelle intenzioni della casa questo è il vero punto di forza per convincere gli utenti scettici sulle motorizzazioni elettriche proprio per via dell’autonomia e della necessità di frequenti ricariche.

Un’occasione, non un aiuto pubblico

La campagna intercetta un bisogno molto concreto: molte famiglie rinviano il cambio dell’auto per il costo elevato delle vetture nuove e per l’incertezza sugli incentivi statali. BYD propone una formula che, pur restando una strategia di mercato, può rappresentare un’opportunità per chi aveva già in programma di sostituire la propria macchina.
L’iniziativa è particolarmente interessante per l’Italia, Paese in cui il parco auto è tra i più vecchi d’Europa e dove il rinnovo dei veicoli circolanti può contribuire a ridurre consumi ed emissioni.
Trattandosi di una singola iniziativa di un marchio privato, comunque, è sempre bene informarsi con attenzione e valutare tutte le voci di costo, tenendo presente anche le eventuali spese per assicurazione, manutenzione, ricariche, consumi e valore riconosciuto dell’auto usata.

A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
Dal 1983 al fianco dei minori in difficoltà, Ai.Bi. promuove la tutela dei loro diritti, la diffusione di contenuti informativi utili per giovani, minori e famiglie, e la sensibilizzazione sociale.