Emergenza migranti. Il 2016 è “annus horribilis”: è boom di sbarchi. Raddoppiati i minori soli: quasi 25 mila quelli arrivati sulle coste

piccoli migrantiIl 2017 è iniziato da appena 3 giorni e già si registrano i primi sbarchi. Questo è avvenuto ieri pomeriggio (02 gennaio) lungo le coste del sud Sardegna: un barchino con a bordo 15 algerini è approdato a Capo Sperone, nel comune di Sant’Antioco. I migranti si sono allontanati a piedi dalla costa raggiungendo la strada, dove sono stati notati da alcuni passanti che hanno chiamato il 113. Gli algerini, tutti uomini giovani, adesso saranno trasferiti nei vari centri di accoglienza dell’isola.

E così il nuovo anno si apre sulla stessa falsariga di quello appena concluso: un “annus horribilis” per l’immigrazione in Italia. Il 2016 rischia di essere ricordato, soprattutto, per il boom di sbarchi di immigrati sulle coste italiane.

Il bilancio di fine anno reso, infatti, noto dal Viminale, parla di un aumento del 17,84% di arrivi via mare rispetto all’anno precedente.

I numeri degli immigrati giunti al 30 dicembre risultano essere 181.283 contro i 153.842 del 2015. Rispetto al 2014 l’aumento è del 7,08 per cento, allora gli immigrati sbarcati sulle nostre coste furono 169.304.

Ma c’è un altro record: il Viminale rivela, infatti, che nel 2016 c’è stato un vero e proprio boom di arrivi di minori stranieri non accompagnati. Sono stati, addirittura, 24.929 contro i 12.360 del 2015. Sono più che raddoppiati.

Il porto che è stato costretto a ricevere il maggior numero di persone sbarcate è quello di Augusta con 25.707 clandestini, seguito da quello di Pozzallo, con 19.233 immigrati e, infine, da quello di Catania con 17.982 persone. A Lampedusa nel 2016 sono giunti, invece, 11.399 immigrati.

La regione con il maggior numero di immigrati assegnati nella distribuzione sul territorio risulta la Lombardia con il 13%, seguono il Lazio, il Piemonte, il Veneto, la Campania e la Sicilia con l’8 per cento, la Toscana, l’Emilia Romagna e la Puglia con il 7 per cento, la Calabria con il 4 per cento, la Liguria, la Sardegna, il Friuli, le Marche con il 3 per cento, l’Abruzzo, il Molise e l’Umbria con il 2 per cento, la Basilicata Trento e Bolzano con l’1 per cento e la Valle d’Aosta con lo 0,2 per cento.

In totale gli immigrati distribuiti sul territorio sono 175.485 Nelle strutture temporanee sono presenti ad oggi 136.706 migranti. Quelli negli hot spot sono 547, e 14.669 nei centri di prima accoglienza. Sono infine 23.563 gli immigrati dei Centri Sprar, il Servizio centrale del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati.

Fonte: secolo d’Italia