“Fa’afafine”, lo spettacolo che porta il Gender tra i bambini di 8 anni: 200mila firme per chiedere al ministero di fermare questo “lavaggio del cervello di massa”

spettacolo bambino gender“Alex ha sempre le idee chiare su ciò che vuole essere: i giorni pari è maschio e i giorni dispari è femmina”. Alex è quindi un bambino trasgender, che si sente sia maschio che femmina, ma aspira ad avere un terzo sesso indistinto. È lui il protagonista di “Fa’afafine – Mi chiamo Alex e sono un dinosauro”, lo spettacolo teatrale che in queste settimane sta facendo il giro d’Italia destinato a bambini e ragazzi dagli 8 ai 16 anni. Un evento shock reso ancora più inquietante dal fatto che ad accompagnare i giovanissimi a vedere lo spettacolo saranno gli insegnanti delle loro scuole che spesso non informano preventivamente i genitori degli alunni.

Le scuole italiane quindi stanno proponendo a bambini di 8 anni una visione del tutto distorta e ascientifica dell’identità sessuale e della relazione tra i sessi. Per evitare tutto questo la fondazione Citizengo – nata per promuovere il rispetto in tutti i contesti della dignità umana e dei diritti che scaturiscono da essa – ha lanciato una petizione con cui si chiede al ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca di intervenire al più presto per fare in modo che le scuole non partecipino a un simile “lavaggio del cervello di massa”.

“Il ministero dell’Istruzione emani immediatamente un decreto urgente per impedire che le scuole portino gli alunni a vedere lo spettacolo ‘Fa’afafine’ sul bambino-bambina transgender – si legge nel testo della petizione – che sta girando per tutto il nostro Paese in queste settimane. Si tratta di uno spettacolo profondamente dannoso per il sano sviluppo psicoaffettivo dei nostri figli e dei nostri nipoti, ennesima infiltrazione dell’ideologia Gender nelle nostre scuole ed ennesima gravissima violazione di priorità educativa delle famiglie”.


Citizengo invita, oltre che a firmare la petizione, anche a diffondere l’iniziativa tramite i social network come Facebook e Twitter, le applicazioni come Whatsapp e la posta elettronica. Invito esteso a tutti anche da Amici dei Bambini che condivide pienamente le posizioni di Citizengo in materia. L’obiettivo è raggiungere quanto prima la quota di 200mila firme. Nelle prime settimane della petizione hanno già aderito 100.595 persone, dato aggiornato alla mattina di martedì 31 gennaio.

L’obiettivo è evitare che migliaia di bambini siano condotti dalle loro scuole ad assistere a uno spettacolo che ha l’intento dichiarato di mettere in crisi la loro identità sessuale e la loro stabilità psicoaffettiva. Alla base di tutto, ricordano i promotori della petizione, c’è l’ideologia Gender, definita da papa Francesco “una colonizzazione ideologica”, pari a quella compiuta dalle dittature totalitarie del 900.

Il tour di “Fa’afafine” è già iniziato e prevede 22 tappe, dal 23 gennaio al 28 marzo, tra Friuli Venezia Giulia, Toscana, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Lombardia, Veneto, Lazio, Umbria e Basilicata. Ma si può ancora fermare: firma anche tu una petizione!