Famiglia. Bonus figli, bufala o realtà? Le risposte per i nuclei con figli

L’iniziativa non rientra nelle voci in discussione in Parlamento per la legge di stabilità 2017, ma è un ddl delega presentato nel 2014 per “riordinare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico”. Ancora dubbi sulle tempistiche di approvazione

assegno famiglie numeroseBonus figli sì-bonus figli no: sembra crescere progressivamente, man mano che il tempo trascorre e il Natale si avvicina, il tormentone tra le famiglie con figli nel nostro Paese. Per cercare di fare chiarezza, il sito web ‘Ultimenotizieflash’ ha pubblicato un articolo che tenta di rispondere in modo affidabile agli interrogativi di quanti ne hanno sentito parlare, ma non hanno ancora ben chiaro di che cosa si tratti e, soprattutto, se il provvedimento – che prometterebbe di elargire 150 euro a figlio – sarà effettivamente approvato entro la fine delle festività natalizie.

Le voci in circolazione, in realtà, si riferiscono a un contributo economico pensato per rilanciare la natalità in Italia e contenuto nella ‘Delega al Governo per riordinare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico’, presentata già nel 2014. Un’iniziativa di legge-delega che, dunque, sconta anni di ritardo sulla sua approvazione. In questa circostanza, pur non andando a incidere sulle detrazioni per coniuge a carico e per i disabili, nelle intenzioni del Governo cancellerebbe e sostituirebbe sia il bonus mamma domani che il bonus bebè.

Corrisponderebbe, effettivamente, a 150 euro mensili per ogni figlio a carico dai 4 ai 18 anni (200 euro fino ai 3 anni) e sarebbe limitato a coloro che hanno un reddito complessivo (ISEE) entro i 30mila euro con un figlio, con scatti di 5mila euro per ogni ulteriore bambino a carico. Per i nuclei con reddito oscillante tra i 30mila e i 50mila euro, sarebbe invece elargito in misura ridotta o come detrazione Irpef per i lavoratori autonomi.

Il provvedimento, si badi bene, non fa parte del testo della legge di bilancio in discussione. Pertanto, produrrebbe maggiori costi per le casse dello Stato per circa 6 miliardi di euro: anche per questo, pur dovendosi in teoria discutere in aula per l’approvazione definitiva proprio nel periodo immediatamente vicino al Natale, il Parlamento sta ancora valutando se ci siano le coperture necessarie, al momento, per questo maggior esborso che tuttavia può fungere da volano per aiutare un Paese a crescita negativa come l’Italia di questi ultimi anni.

 

Fonte: Ultimenotizieflash

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