Rifiuto di un abbinamento adottivo: come superare il lutto e andare avanti

Affrontare la rinuncia nel percorso di adozione: guida per le coppie tra gestione del senso di colpa, elaborazione emotiva e supporto dell’Ente

Il rifiuto di un abbinamento è una scelta delicata e complessa, accompagnata da vissuti di perdita e tristezza, talvolta sensi di colpa e dubbi, ma anche sollievo, misto alla paura di aver compromesso il proprio percorso adottivo.
Per queste ragioni, appare importante legittimare i sentimenti provati e cercare di dare un senso alle motivazioni che hanno determinato il rifiuto.

Rifiutare l’abbinamento: una scelta di responsabilità verso il bambino

Se il rifiuto è maturato attraverso un’attenta valutazione delle risorse personali e di coppia, nonché delle reali possibilità di garantire una risposta adeguata e continuativa ai bisogni specifici del bambino proposto, la scelta di non procedere con l’adozione é espressione di responsabilità e attenzione.

Come elaborare il lutto e il senso di colpa nella coppia

Ciò nonostante, la rinuncia produce emozioni che devono essere vissute con consapevolezza emotiva, senza agire meccanismi di negazione o evitamento. È importante parlarne nella coppia per attivare aree di contenimento ed elaborazione, riuscendo a dare significato a quest’esperienza, integrandola nel proprio percorso, mantenendo vivo il senso profondo della scelta di adottare e il desiderio di continuità del progetto.

L’importanza del dialogo con l’ente e del supporto psicologico

É importante, inoltre, non isolarsi, dialogare con l’ente, confrontarsi con altri genitori, accedere se necessario a uno spazio di supporto psicologico per proseguire nel processo con il giusto equilibrio emotivo.

Ripartire con consapevolezza nel proprio percorso adottivo

Infine, fermarsi a riflettere su limiti e risorse, giungendo a chiarire le proprie disponibilità effettive, trasformando il rifiuto in consapevolezza, aspetto fondamentale nell’accoglienza di un bambino attraverso l’adozione.

Marcella Griva
psicoterapeuta familiare e consulente di Ai.Bi. Amici dei Bambini

Informazioni e domande sull’adozione internazionale

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