Missili sull’Ucraina l’ONU: “luglio mese più letale”. Ai.Bi. non ferma gli aiuti ai bambini

Secondo l’ONU, luglio è stato il mese più mortale per i civili dall’inizio del conflitto in Ucraina. Ai.Bi. Amici dei Bambini risponde all’emergenza con il progetto BAMBINIXLAPACE: scopri come supportare i minori e le loro famiglie fornendo beni di prima necessità e supporto psicologico

Non c’è pace per le famiglie ucraine. Luglio, per i civili, è stato il mese più letale dall’inizio del conflitto. A renderlo noto è l’OCHA  l’ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari.

  EMERGENZA UCRAINA

Il crescente impiego di missili balistici -ha dichiarato Danielle Bell, responsabile per i diritti umani delle Nazioni Unite in Ucraina – e di altre armi a lungo raggio nelle aree popolate sta contribuendo all’aumento di vittime civili e a procurare ingenti danni alle abitazioni, alle attività commerciali e ad altre infrastrutture civili”.

Solo nei giorni scorsi attacchi aerei e droni hanno colpito le città di Kramatorsk, Kherson e Zaporizhzhia, uccidendo e ferendo decine di persone e distruggendo abitazioni, scuole, infrastrutture del trasporto pubblico, sistemi idrici e magazzini di aiuti umanitari.

8.300 bombe plananti sganciate sull’Ucraina nel solo mese di luglio

Secondo quanto riportato dalla testata giornalistica “The Kyiv Independent”, il Ministero della Difesa Ucraino ha dichiarato che, solo nel mese di luglio le forze russe hanno sganciato oltre 8.300 bombe plananti sull’Ucraina, il numero mensile più alto mai registrato, dall’inizio del conflitto. Il dato supera il precedente record di 8.266 bombe, stabilito nel mese di giugno.

Si tratta di armi – sottolineano – spesso imprecise ma devastanti, utilizzate non solo contro obiettivi militari sulla linea del fronte, ma sempre più spesso anche contro aree residenziali densamente popolate in città relativamente lontane, provocando un aumento delle vittime civili.

In questo contesto di costante tensione vivono milioni di civili. A febbraio, l’ONU aveva riferito che circa 3,7 milioni di ucraini sono ancora sfollati all’interno del Paese, mentre 5,9 milioni vivono come rifugiati nel resto del mondo.

Ai.Bi. Amici dei Bambini con i suoi referenti è ogni giorno in prima linea per fornire sostegno materiale e psicologico ai bambini ucraini e alle loro famiglie. Per non lasciarli soli.

Grazie al progetto BAMBINIXLAPACE, Ai.Bi. Amici dei Bambini è presente con interventi di protezione, supporto psicosociale, distribuzione di beni di prima necessità e attività educative, come quelle svolte nei cinque Child Friendly Space, spazi dedicati ai più piccoli e alle loro famiglie, dove poter realizzare attività a tutela dell’infanzia.

Grazie a chi è costantemente al fianco dei bambini ucraini, sostenendo il progetto BAMBINIXLAPACE. Insieme possiamo fare tanto.

A cura degli espatriati e del personale di Ai.Bi. Amici dei Bambini nel Paese.
Ai.Bi. è presente in Ucraina dal 1999.

La speranza dei bambini dell’Ucraina è appesa a un filo

Dallo scoppio della guerra in Ucraina, sono passati oltre 4 anni. In questo tempo oltre 700 bambini sono morti e quasi 3.000 sono stati feriti. Anche la speranza rischia di morire.

Ai.Bi. Amici dei Bambini con il progetto BAMBINIxLAPACE ogni giorno porta ai minori e le loro famiglie aiuto concreto, supporto psicologico e attimi di vita “normale”, in un tempo che normale non è.

Ecco perché oggi più che mai c’è bisogno del tuo aiuto: per non far spezzare il filo della speranza.

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