Adozione e rubrica “Figli in attesa”: cambiare idea dopo la lettura della scheda penalizza l’incarico?

Gli appelli dei “Figli in attesa” sono un’opportunità di riflessione per avvicinarsi a bambini con bisogni specifici. Scopri perché decidere di non proseguire dopo aver letto la scheda non crea alcun vincolo per il futuro mandato di adozione

Nella rubrica “Figli in attesa di una famiglia” Ai.Bi. Amici dei Bambini, pubblica settimanalmente appelli per l’adozione di bambini segnalati dalle autorità del loro Paese di origine. Sono “figli in attesa” che hanno  più difficoltà a trovare una mamma e un papà, poiché presentano bisogni specifici a vari livelli che non permettono loro di essere proposti nei percorsi classici di abbinamento.

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Dopo la pubblicazione di ogni appello, arrivano in redazione numerose mail con richieste di informazione, come quella di Elena che pone un quesito che spesso ci proponete: “Gentile redazione, se dovessi interessarmi alla rubrica Figli in Attesa ma poi capire dalla lettura della scheda che non mi sento disponibile posso avere problemi nel conferirvi comunque l’incarico?”. Vediamo di approfondire insieme l’argomento.

“Figli in attesa”: i percorsi non sono vincolanti

Dal momento che gli appelli riguardano minori che fanno fatica a trovare adozione a livello nazionale e anche internazionale, presentando dei bisogni specifici a vari livelli: come età, numero di bambini e/o vari disturbi e patologie a livello psicologico, sociale e sanitario, non devono essere intesi come percorsi vincolanti.
Al contrario, apprezziamo qualunque coppia o single che si rivolga a noi a partire da questi appelli, che offrono la possibilità di approfondire la realtà dell’adozione internazionale e proiettano i futuri genitori in una situazione concreta di famiglia, facendoli addirittura investire emotivamente su un bambino o bambina reali, nonostante i nomi di fantasia.

Le varie fasi del percorso di adozione

A seguito di un primo interessamento e della richiesta di approfondire la conoscenza del minore individuato, SOLO se in possesso del decreto di idoneità all’adozione internazionale e dopo una prima valutazione tecnica dei documenti per verificare la possibilità di candidarsi come genitori per il caso specifico, proponiamo alla coppia un primo colloquio online per parlare in modo più approfondito dello svolgimento della procedura di adozione in questi casi.
Successivamente verrà letta la scheda ufficiale del minore alla presenza di un nostro psicologo che ha proprio lo scopo di sondare le reciproche realtà, di dissipare eventuali dubbi e offrire chiarimenti.

E se non ce la sentiamo?

Se alla fine di questo breve percorso i futuri genitori non se la sentiranno di proseguire, gli scenari potranno essere i seguenti:

– se la coppia/single è già in carico al nostro ente rimarrà comunque in attesa sul Paese cui era stata destinata, senza alcun cambiamento;

– se la coppia/single deve ancora darci incarico, potrà decidere liberamente se continuare con noi o meno e la scelta del Paese potrebbe ricadere sullo stesso del bambino a suo tempo individuato, oppure su un altro;

– se la coppia/single è in carico ad un altro ente, prima che si faccia un spostamento ufficiale dall’uno all’altro, si dovrà attendere almeno un parere positivo del Paese in questione, sulla candidatura all’adozione per lo specifico minore.

È fondamentale infatti capire che, in questo tipo di adozione, la conferma dell’abbinamento ufficiale viene fatta dall’Autorità Centrale del Paese di origine e che noi, nella prima fase, verifichiamo semplicemente che i futuri genitori siano in possesso dei requisiti richiesti, per legge o per prassi, per potersi candidare all’adozione in quel determinato Paese.

A cura del team di Adozione Internazionale di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
Dal 1983 al fianco dei minori in difficoltà, Ai.Bi. promuove la tutela dei loro diritti, la diffusione di contenuti informativi utili per giovani, minori e famiglie, e la sensibilizzazione sociale.

Informazioni e domande sull’adozione internazionale

Chi sta considerando un’adozione internazionale o semplicemente desidera avere maggiori informazioni su questi temi, può contattare l’ufficio adozioni di Ai.Bi. scrivendo un’e-mail a adozioni@aibi.it.
Ai.Bi. organizza periodicamente anche dei corsi pensati per dare alle coppie che si avvicinano per la prima volta al mondo dell’adozione, dando loro le nozioni base sulla normativa di riferimento, le procedure da espletare, la presentazione della domanda di idoneità, ecc. A questo link si possono trovare tutte le informazioni relative al prossimo corso online “Primi passi nel mondo dell’Adozione Internazionale”.

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