SMS fraudolenti. Come riconoscere lo smishing e proteggersi dalle truffe online

Con la diffusione dell’intelligenza artificiale diventa sempre più facile costruire siti del tutto simili a quelli ufficiali e mandare SMS fraudolenti per richiedere dati personali e credenziali. L’allarme dell’INPS e le indicazioni su come difendersi

Messaggi che imitano l’INPS, invitano a “verificare i dati” e spingono a cliccare su un link, che può essere anche un numero di telefono: si tratta del cosiddetto “smishing”, parola che nasce dall’unione dei termini “SMS” e “pishing”, la definizione più generica di una truffa informatica in cui soggetti malintenzionati si fingono enti fidati e conosciuti.

La truffa viaggia con gli SMS

I messaggi di testo come gli SMS possono apparire ancora più subdoli, specie se il link è “nascosto” in un numero di telefono sul quale viene più spontaneo cliccare con una certa sicurezza.
Purtroppo non si tratta certo di una novità, ma, oggi, i tentativi di truffa possono risultare ancora più credibili grazie all’uso dell’intelligenza artificiale. Per questo, l’INPS ha deciso di richiamare l’attenzione dei cittadini sul fenomeno e diffondere delle indicazioni pratiche che possono aiutare a riconoscere i falsi messaggi e difendersi.
Grazie ai programmi di AI, infatti, è sempre più facile riuscire a riprodurre nome, logo e identità grafica dell’Istituto (o di altri enti pubblici, banche, corrieri, ecc.) e far leva su pretesti anche banali, come l’aggiornamento dei dati personali, la verifica dell’identità o presunte comunicazioni urgenti, allo scopo di indurre la persona a cliccare su un link, ritrovarsi si un sito falso molto simile a quello ufficiale e finire per fornire credenziali e dati personali che vengono così sottratti e riutilizzati a scopi fraudolenti.

I consigli dell’INPS

Anche rischiando di specificare atteggiamenti che qualcuno potrebbe ritenere ovvi e scontati, l’INPS ha elencato una serie di regole di prudenza che invita a seguire, sottolineando innanzitutto come sia sempre utile fermarsi un momento prima di rispondere o cliccare su qualsiasi messaggio.

  • Non cliccare sui link ricevuti tramite SMS se il messaggio chiede dati personali, codici di accesso o informazioni bancarie.
  • Non comunicare mai credenziali SPID, password, PIN, codici temporanei o dati della carta di pagamento a chi li richiede via messaggio.
  • Diffidare dai toni allarmistici e dalle richieste urgenti: fretta e paura sono spesso strumenti usati per spingere a reagire senza verificare.
  • Per accedere ai servizi, digitare direttamente nel browser l’indirizzo del sito INPS oppure utilizzare i canali e le app ufficiali, senza passare dai link ricevuti.
  • In caso di dubbi, non rispondere al messaggio e chiedere conferma all’INPS attraverso i suoi canali istituzionali.

La reazione d’impulso può costare cara

La regola principale è quindi semplice: un SMS inatteso non deve mai diventare la porta d’accesso ai propri dati. Prima di cliccare, è sempre opportuno verificare attraverso i canali ufficiali, tenendo anche conto che molto difficilmente un ente come l’INPS o come la propria banca possa chiedere dei dati personali o dei codici di accesso attraverso un semplice SMS.
Le indicazioni dell’INPS ricordano che la prevenzione digitale parte da gesti quotidiani, ma può proteggere le persone e le famiglie da conseguenze molto serie.

Sul sito dell’INPS si può trovare la comunicazione completa e ufficiale sui pericoli della “smishing” con l’AI.

A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
Dal 1983 al fianco dei minori in difficoltà, Ai.Bi. promuove la tutela dei loro diritti, la diffusione di contenuti informativi utili per giovani, minori e famiglie, e la sensibilizzazione sociale.