Giovamenti. Fenomeno hikikomori: conoscenza e prevenzione

Una giornata di formazione e confronto, il 18 aprile, per chi ogni giorno accompagna i ragazzi nel loro percorso di crescita. Per scoprire come riconoscere precocemente i segnali di disagio e trasformarli in occasioni di ascolto e relazione autentica

Il 18 aprile sarà una giornata interamente dedicata al fenomeno degli hikikomori, nell’ambito di GiovaMenti, il progetto, con capofila l’Associazione Gruppo Logos in partnership con Ai.Bi. Amici dei Bambini, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
All’interno dell’iniziativa localizzata nella città di Salerno, volta a promuovere il benessere psicologico e sociale degli adolescenti e prevenire situazioni di disagio attraverso il coinvolgimento della comunità educante, l’incontro del 18 punta ad approfondire un tema particolarmente difficile e delicato: quello degli hikikomori, ragazzi (ma anche adulti) che si isolano volontariamente dalla società, ritirandosi nella propria camera e rifiutando interazioni e relazioni con il mondo esterno.

Esperti e famiglie

A guidare l’incontro sarà lo psicologo Marco Di Cangio, psicoterapeuta, referente per la Campania dell’associazione Hikikomori Italia Ets che riunisce le famiglie i cui figli vivono questo tipo di disagio sociale.
Con lui anche Giuseppe Salerno, psicoterapeuta, coordinatore degli operatori della Cooperativa Agape e Presidente Associazione PSICOFEN, e Stefania Pirazzo, Assistente Sociale e Responsabile del Progetto Giovamenti.
L’appuntamento si terrà negli spazi dell’associazione Logos (Via Michele Pironti, 14 – Salerno) e alternerà una parte teorica a un momento esperienziale, con l’obiettivo di offrire strumenti utili a chi, a vario titolo, entra in contatto con ragazze e ragazzi in difficoltà.

Figure sentinella

L’iniziativa è rivolta a un pubblico molto ampio: non solo genitori che abbiano dei figli in età adolescenziale o pre-adolescenziale, ma anche insegnanti, assistenti sociali, psicologi, psicoterapeuti, psichiatri ed educatori, ovvero tutte quelle figure che vivono e lavorano a contatto con i i ragazzi e, per questo, possono riconoscere per primi i segnali di disagio. Non per nulla, il progetto GiovaMenti le ha chiamate “figure sentinella”.
Inutile dire che, all’interno dell’incontro, sarà data particolare attenzione alle famiglie, dato che quasi sempre sono i genitori i primi a dover affrontare e comprendere queste situazioni complesse, che non devono essere lette in termini rigidamente clinici ma richiedono ascolto, consapevolezza e sostegno.

Un approccio divulgativo

Allo stesso modo, l’approccio che verrà utilizzato da Di Cangio e gli altri relatori non sarà eccessivamente scientifico, ma prediligerà un punto di vista concreto, che possa dare indicazioni utili a partire da una parola chiave: dialogo.
Ecco perché, in questo percorso, saranno preziose anche le testimonianze delle famiglie coinvolte, che ogni giorno affrontano questa emergenza sociale con il supporto della rete.

Programma dell’incontro

9.00 Registrazione partecipanti
9.30 Saluti istituzionali e presentazione progetto
10.00 Presentazione fenomeno Hikikomori
11.00 Discussione
11.30 Pausa
11.45 Le comunità curanti: modelli di intervento e dispositivi educativi
12.45 Discussione
13.15 Pausa pranzo
14.30 I Gruppi AMA: ruolo e funzione
15.30 Testimonianze genitori di ragazzi Hikikomori
16.30 Discussione
17.00 Pausa caffè
17.15 Lavoro territoriale e presa incarico educativa
18.15 Discussione
18.30 Conclusioni (questionario ecm)
19.00 Chiusura lavori

Il progetto Educare il Domani

L’iniziativa mira a contrastare la povertà educativa, l’esclusione sociale e l’indigenza sostenendo le comunità educative per adolescenti e i centri di aiuto alla famiglia “Pan di Zucchero”, ideati da Ai.Bi. oltre 10 anni fa per essere vicina ai bisogni di bambini, ragazzi e famiglie sul territorio.
Per sostenere il progetto Educare il Domani clicca QUI.
Se vuoi fare di più e stare vicino ogni giorno ai bambini e ai ragazzi dei nostri Pan di Zucchero, ricevere informazione periodiche sulle attività, puoi attivare una Adozione a Distanza.