Ghana: niente scuola per un milione di bambini

Negli ultimi giorni e’ emerso da una ricerca condotta dall’organizzazione Challenging Heights, una ONG che si occupa della protezione dei diritti dei minori in Ghana, un dato davvero preoccupante che getta un’ombra molto pesante su questo Paese: circa un milione di bambini e’ fuori dal sistema scolastico.

Appare percio’ evidente che un numero elevatissimo di bambini, di eta’ compresa tra i 5 e i 15 anni, e’ impegnato in attivita’ lavorative, come ad esempio la vendita di cibo per strada. L’atto 560 della Legge per la protezione dei minori del 1998 impone l’obbligo ai genitori di istruire i propri figli e gia’ nel 1992 un atto costituzionale aveva previsto l’obbligo scolastico, almeno per il primo grado, per tutti i bambini. Il futuro di questi bambini e dell’intero Paese e’ a rischio, come sostiene James Kofi Annan, direttore del Mirror, uno dei principali giornali ghanesi. Occorre intervenire immediatamente per porre fine allo sfruttamento del lavoro minorile e garantire un’istruzione a tutti i bambini che non ne hanno accesso.

Il primo passo da compiere e’ quello di rafforzare e sensibilizzare la consapevolezza dei genitori circa la necessita’ di garantire un’istruzione ai propri figli. Allo stesso tempo pero’ le agenzie governative devono lavorare per un miglioramento delle infrastrutture e del sistema scolastico, per consentire ad un maggior numero di bambini, l’accesso scolastico e, supportare le famiglie in questo percorso.


Nonostante i programmi scolastici messi in atto dal Ministero dell’Istruzione negli ultimi anni, la situazione ad oggi e’ ancora drammatica. Un ruolo importante potrebbe essere giocato dalle Assemblee metropolitane, municipali e distrettuali (MMDAs) che lavorando direttamente sul territorio potrebbero tracciare la presenza di bambini in eta’ scolare che non hanno accesso all’istruzione e favorirne il reintegro, lavorando con le famiglie.

Il Dipartimento degli Affari Sociali (DSW), che tra i suoi obiettivi ha  proprio quello di garantire il diritto all’istruzione per ogni bambino, si dice molto preoccupato per quanto rivelato da quest’indagine. E’ stato pero’ evidenziato da Stephen T. Adongo, direttore del DSW, come seppur il loro mandato preveda la realizzazione di questo obiettivo, le risorse a loro disposizione sono scarse e rendono il loro lavoro difficile da realizzare.

Sono stati gia’ richiesti al Governo i fondi necessari per combattere questa emergenza, perche’ di emergenza si tratta. Non e’ possibile pensare che ci sia un futuro per le strade.