Elisa e Maurizio: giovani sposi in missione per i bambini abbandonati del Congo

Nell’ambito del progetto “Dal nostro cuore a quello dell’Africa”, promosso da Ai.Bi., si cercherà di garantire il diritto a vivere e crescere in famiglia a più di 600 minori in difficoltà familiare

A Goma, in Congo, nell’ambito dei progetti di cooperazione internazionale co-finanziati dalla Commissione per le Adozioni Internazionali, Ai.Bi. è l’ente coordinatore del progetto Dal nostro cuore a quello dell’Africa. Obiettivo: promuovere il diritto dei minori a vivere e crescere in una famiglia, favorendo il ricorso al reinserimento familiare, all’affido e all’adozione per i minori orfani e fuori famiglia.
A portare avanti il grandissimo lavoro che c’è da fare è Elisa De Santis, partita per il paese africano insieme al marito Maurizio Mafera, che ha deciso di accompagnare la giovane sposa in questa missione e a cui Avvenire ha dedicato un bellissimo articolo.

Elisa e Maurizio: un matrimonio segnato dalla cooperazione internazionale

La loro idea, appena sposati, era quella di aprirsi all’affido familiare. Per questo capitano sul sito di Ai.Bi. e, qui, Elisa si imbatte nella ricerca di un referente per il progetto in partenza in Congo. Oggi, a distanza di pochi mesi da quel giorno, Elisa (con il marito Maurizio) è già a Goma, provincia del Nord Kivu, nella Repubblica Democratica del Congo, per prendersi cura dell’infanzia abbandonata.
Di “figli”, in questo modo, Elisa ne ha trovati tantissimi, ovvero tutti i minori cui prestare assistenza, accompagnamento e, se possibile, reinserimento familiare, che si trovano al centro Don Bosco Ngangi a Goma, al Centro Don Bosco Muetu a Mbuji Mayi, nei centri SODAS e FED di Goma, nei quartieri di Ngaliema e Kintambo a Kinshasa, oltre ai 600 che frequentano la scuola primaria della Missione di Saint Georges a Kinshasa.
Il progetto coordinato da Ai.Bi, in partnership con il Vis dei Salesiani, gli enti Cifa e Naaa, oltre alle due organizzazioni congolesi Kimbilyo e Solidarieté pour le developpement, si colloca tra le diverse iniziative che – come dichiarato dal responsabile dei progetti di cooperazione di Aibi Michele Torri: “Tentano di ricucire quel ponte di fiducia spezzato dall’attentato in cui è rimasto vittima Luca Attanasio”.

Come riporta Avvenire, Elisa sta lavorando senza sosta alla selezione del personale locale e ai preventivi per i fornitori locali, partendo da chi “dovrà fornire il cibo ai bambini degli orfanotrofi”.
Prosegue sempre l’articolo, riportando le parole di Elisa: “Alcuni bambini sono orfani di uno o di entrambi i genitori. Altri sono stati abbandonati per l’estrema povertà dei genitori. Lasciandoli all’orfanotrofio speravano di farli studiare. Ricostruendo la loro storia vediamo chi potrebbe tornare in famiglia con un piccolo aiuto”

Dal cuore nostro a quello dell’Africa

Ma, oltre che ai bambini, va ricordato che il progetto si rivolge anche a 100 famiglie di origine e affidatarie che verranno dotate di un supporto materiale per la realizzazione di attività generatrici di reddito o che saranno destinatarie di percorsi di accompagnamento e supporto alla genitorialità.
Infine, sono previste attività di sensibilizzazione sull’abbandono e sul diritto del minore a vivere in famiglia rivolte alle comunità e alle autorità pubbliche congolesi. L’obiettivo è di raggiungere oltre 3 mila persone tra società civile e rappresentanti delle istituzioni. Abdrò “nelle parrocchie e nei luoghi di culto – racconta Elisa ad Avvenire – per spiegare alla gente che può permetterselo (e anche qui ce n’è) come prendersi un bambino a casa ma con grande chiarezza sui passaggi legali e sulle procedure corrette».

Vuoi aiutare anche tu la missione di Elisa e di Ai.Bi. in favore dei bambini della Repubblica democratica del Congo? Puoi farlo! Con soli 0.83 € al giorno puoi attivare un sostegno a distanza e dare il tuo contributo a questo importante progetto.

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