I venerdì dell’accoglienza: sul sito di Ai.Bi. ogni settimana un appello di adozione internazionale

Il presidente di Amici dei Bambini, Marco Griffini: “Le ‘neglect list’ di tutto il mondo celano storie di bambini abbandonati con un solo sogno: quello di tornare a essere ‘figli’. Con questa rubrica vogliamo far conoscere le loro vicende e, chissà, donare loro una speranza. Perché di abbandono si muore”

Campagna #adozioneunacosameravigliosaUn appello per un’adozione internazionale ogni settimana, raccontando una o più storie di bambini abbandonati. Le lancerà, tutti i venerdì, il sito ufficiale di Ai.Bi. – Amici dei Bambini, organizzazione nata da un movimento di famiglie adottive e affidatarie che da oltre trent’anni combatte contro l’abbandono minorile, in Italia e in diversi Paesi del mondo.

Un fenomeno, questo, tutt’altro che marginale. Un dramma che investe circa 170 milioni di bambini nel mondo, anche se dati ufficiali e certi, su questa piaga, non ce ne sono. “Di abbandono si muore – spiega il presidente di Ai.Bi. – Amici dei Bambini, Marco Griffini – Basti pensare che moltissimi ‘care leaver’, ossia i ragazzi che diventano maggiorenni dopo un’intera infanzia e un’adolescenza trascorse in un istituto, cadono preda della depressione per l’incapacità di affrontare il mondo esterno senza il calore di una famiglia. Diversi sono quelli che, addirittura, si tolgono la vita”.

“Eppure – prosegue Griffini – quello sul numero globale di bambini abbandonati o senza famiglia è l’unico rapporto che UNICEF non abbia mai stilato. Hanno monitorato tutto, tranne questo. Ma le ‘neglect list’ di tutto il mondo nascondono storie di bambini che hanno un solo sogno: quello di tornare a essere figli di qualcuno. Con questa rubrica, ogni venerdì racconteremo la storia di uno o più di loro, facendo appello al grande cuore delle famiglie italiane e sperando di donare loro almeno una speranza. La più grande di tutte: quella di avere nuovamente l’opportunità di essere ‘figli’”.