Il ministro Boschi: “A giugno faremo la riforma delle adozioni internazionali”

boschi

“Stiamo lavorando e cercheremo di affrontare il problema delle adozioni, rendendole più agevoli”. Quando pronuncia queste parole, il ministro Maria Elena Boschi è appena scesa dall’aereo della Repubblica Italiana partito da Kinshasa e atterrato a Ciampino. Nel mezzo della gioia per la felice soluzione del caso dei 31 bambini congolesi la cui adozione è rimasta bloccata per mesi, la Boschi si sente di rassicurare le altre famiglie desiderose di accogliere un minore abbandonato di un Paese straniero. A giugno – ha affermato il ministro – nell’ambito della riforma del Terzo Settore, metteremo mano anche alla riforma dell’adozione internazionale”. L’intenzione del governo trova conferma nel corso del pomeriggio con un nuovo tweet del premier Renzi: “Benvenuti #acasa. Ora, con la riforma del Terzo Settore, ancora più attenzione alle adozioni internazionali”.

Stanca per il lungo volo, ma anche visibilmente felice per il positivo esito della vicenda, il ministro Boschi ha sottolineato il lavoro congiunto, effettuato in questi mesi, da Palazzo Chigi, Ministero degli Esteri e Commissione per le Adozioni Internazionali.  Durante il volo, la Boschi si è tenuta costantemente in contatto con il premier, ma ha trovato anche il tempo di socializzare con i bambini congolesi che finalmente oggi hanno riabbracciato i loro genitori italiani. Una curiosità: il ministro Boschi è scesa dall’aereo con una bella treccia nei capelli realizzata proprio da una delle bambine del Congo.


Tutti i piccoli congolesi stanno bene, hanno dormito durante il volo e, appena atterrati, sono impazziti di felicità nel momento in cui hanno rivisto i loro genitori dai finestrini dell’aereo. Quando il velivolo ha toccato la pista di Ciampino, un urlo di gioia è uscito da questi 31 bambini che da oggi hanno davvero una nuova famiglia.

La felicità per la positiva soluzione di questa vicenda non deve far dimenticare le altre 150 coppie che, con sentenza già passata in giudicato, sono ancora in attesa di poter accogliere i loro figli adottivi. Proprio la sorte di queste famiglie e dei loro bambini deve essere ora al centro dell’attenzione del nostro Governo: quanto tempo dovranno aspettare questi bambini per poter riabbracciare i loro nuovi genitori?

 

Fonte: Agi