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Pagano (Ncd): “L’annus horribilis delle adozioni internazionali: cosa intende fare il governo? Sotto accusa la gestione della CAI”

Non c’è pace per l’adozione internazionale. A concludere il 2014, il suo annus horribilis, è arrivato a inizio dicembre il presunto coinvolgimento in attività illecite (turbativa d’asta, abuso d’ufficio, falso in atto pubblico e truffa) di Patrizia Cologgi, coordinatrice di servizio della Segreteria tecnica della Commissione Adozioni Internazionali. È l’ulteriore goccia, insieme a tutte le problematiche emerse legate alla crisi di questo istituto e a una serie di “perplessità” sulle modalità di lavoro della CAI, che ha indotto l’onorevole Alessandro Pagano del Nuovo Centrodestra a presentare alla Camera dei Deputati un’interpellanza al presidente del Consiglio e ai ministri del Lavoro e Politiche Sociali, della Giustizia e degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale.

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La CAI mantiene “top secret” le visite delle delegazioni straniere in Italia: enti autorizzati mai coinvolti né informati. Non rispettate le linee guida della stessa CAI

Una volta si cercava di tenere nascosto l’amante. Ora si tenta di mantenere il segreto anche sull’ospite. Pare essere questa la scelta della Commissione Adozioni Internazionali in merito alle visite in Italia delle delegazioni delle autorità centrali per le adozioni degli altri Paesi. In tutti gli ultimi casi, infatti, gli incontri tra i rappresentanti della CAI e i loro colleghi stranieri sono avvenuti nel riserbo più generale. Un riserbo mantenuto, paradossalmente, anche nei confronti degli enti autorizzati, ovvero i soggetti maggiormente  interessati al buon esito di tali incontri, i quali  avrebbero avuto il diritto non solo di essere informati, ma  anche di partecipare a tali incontri.

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Vita. Adozioni internazionali: una gestione politica molto dirigistica sta mettendo in ginocchio un fiore all’occhiello italiano

“Negli ultimi quattro anni sono crollate di oltre il 30%. Costi sempre più alti, tempi sempre più incerti, chiusura delle frontiere, ma anche una gestione politica molto dirigista stanno mettendo in ginocchio un fiore all’occhiello italiano”. Così la giornalista Gabriella Meroni descrive la situazione attuale delle adozioni internazionali nel nostro Paese.

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On. Sacconi (NCD) . “Fare chiarezza su corretto funzionamento della Commissione Adozioni Internazionali”

Il capogruppo al Senato del Nuovo Centrodestra (Partito che fa parte della attuale maggioranza di governo)  Maurizio Sacconi ha presentato a Palazzo Madama (il 30 ottobre 2014) un’interpellanza sul corretto funzionamento della Commissione Adozioni  Internazionali (CAI). Sullo stesso argomento, il 16 ottobre, il senatore Carlo Giovanardi (Ncd) aveva presentato un’identica interrogazione al Senato: istanza in seguito ritirata in quanto sostituita da quella presentata  da Sacconi. Primo firmatario è questa volta il capogruppo al Senato Sacconi e cofirmatario Giovanardi. Riportiamo il testo integrale dell’interpellanza.

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Interrogazione dei deputati Gigli e Sberna: “Il Governo deve prendere urgenti iniziative per sostenere e incentivare le adozioni internazionali”

La politica compie un nuovo passo nella direzione delle adozioni internazionali, rinfrescando la memoria al Governo sull’urgenza di aiutare milioni di bambini abbandonati e non solo quelle coppie animate dal presunto diritto al figlio a tutti i costi. Dopo l’interpellanza presentata dal senator Carlo Giovanardi del Nuovo Centrodestra, arriva ora un’iniziativa da parte dei deputati Gian Luigi  Gigli e Mario Sberna, entrambi del gruppo “Per l’Italia”.

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«Tra sei anni la fine delle adozioni»: urge una riforma della legge.

Fra sei anni, se non ci sarà una riforma radicale del sistema delle adozioni internazionali, assisteremo alla fine di questa forma di accoglienza familiare. La data indicata da Marco Griffini , presidente di Ai.Bi. Amici dei bambini, è vicina : il 2020. Il calo registrato negli ultimi anni è impressionante : si è passati dalle 4.130 adozioni del 2010 , alle 930-950 dei primi sei mesi del 2014 . Una diminuzione del 30% rispetto allo stesso periodo del 2013

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Ecco la nuova adozione internazionale: un’unica Agenzia Statale al posto degli Enti Autorizzati e Associazioni di Comunità di italiani all’estero per il sostegno alle famiglie

Il giornale “Libero” ha avanzato un’ipotesi che si starebbe studiando a livello politico per superare l’attuale crisi delle adozioni internazionali. AiBinews riporta integralmente l’articolo di Giuliano Zulin, pubblicato il 27 settembre 2014 riservandosi di approfondire le “riflessioni” del giornalista per saperne di più. In gioco ci sono 168 milioni di bambini abbandonati nel mondo: è un dovere morale scoprire la verità.

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Così il Governo Renzi ha deciso la morte dell’adozione internazionale: fecondazione eterologa gratis a tutti, nessuna riforma per l’accoglienza dei minori stranieri abbandonati

La linea del governo è ormai chiara: avanti a tutta forza con l’eterologa, stop alla riforma dell’adozione internazionale. Il 7 agosto è la data dell’esame in Consiglio dei Ministri del decreto Lorenzin, nuovo step della marcia trionfale dell’eterologa italiana. Un altro passo per dare al nostro Paese una legge sulla fecondazione. Un solo articolo e un allegato, i dettagli saranno chiariti dalle linee guida. Ma una cosa è certa: l’eterologa nostrana sarà rimborsata dallo Stato.

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Due pesi e due misure: gratuita la fecondazione eterologa. A pagamento le adozioni internazionali. Subito un regolamento per la prima; niente riforma, dopo ben 15 anni, per la seconda

E’ ormai chiaro. Conviene bombardare ripetutamente il proprio corpo con attacchi ormonali piuttosto che adottare un bambino straniero. E il tutto con l’avallo dello Stato. Perché da oggi la fecondazione eterologa potrebbe essere a carico di “mamma Italia” e quindi gratuita per le coppie sterili assecondandone, così di fatto, la determinazione ad avere un figlio “proprio” a tutti i costi. Nello stesso tempo nel mondo milioni di bambini abbandonati aspettano solo di essere adottati: peccato, però, che questo rimarrà privilegio per pochi visto che lo Stato non prevede ad oggi la gratuità per le adozioni internazionali. Insomma due pesi, due misure. Bambini di serie A e di serie B.

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Nominata Silvia Della Monica alla vicepresidenza della Commissione per le Adozioni Internazionali. Sarà la guida giusta in questo periodo di crisi?

Nel disordine che regna all’interno del mondo delle adozioni internazionali, almeno un nodo sembra essere stato sciolto: è stata ufficializzata la nomina di Silvia Della Monica a Vice Presidente della Commissione per le Adozioni Internazionali. Le famiglie adottive e gli operatori del settore possono quindi tirare provvisoriamente un sospiro di sollievo: l’Autorità Centrale italiana torna ad avere una guida, dopo mesi di deriva.

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Renzi: “Subito una legge per un’adozione internazionale più semplice e trasparente”

Il mondo politico italiano appare evidentemente distante dal problema delle adozioni internazionali. Ne è una dimostrazione il fatto che una proposta per cambiarne radicalmente il volto è in stallo ormai da mesi. A smuovere la situazione con le sue dichiarazioni ci pensa oggi Matteo Renzi, invocando in tempi brevi una legge in materia più semplice e trasparente.