Immigrazione. A Milano il seminario Ai.Bi. sui MISNA: “In Olanda accogliamo 4.800 minori stranieri di cui 1.500 in famiglie affidatarie”

In Olanda, tutte le spese di accoglienza per l’immigrazione sono a carico dello Stato (nessun onere a carico dei Comuni), che ha delegato a ‘Nidos’ la gestione totale del servizio. “Accogliamo 4.800 minori stranieri di cui 1.500 in famiglie affidatarie grazie alle risorse economiche messe a disposizione dal Governo olandese” ha evidenziato nel corso del seminario organizzato da Ai.Bi., Peter Van de Pol, dirigente della ONG olandese.

L’intervento mette il dito sulla piaga del disallineamento tra i vari Paesi europei sul fronte dell’accoglienza. Griffini (Ai.Bi.): “In Italia abbiamo 13.151 MISNA, secondo i dati disponibili al 30 giugno di quest’anno, siamo pieni di minori stranieri non accompagnati nei centri di accoglienza – la maggior parte in Sicilia – ma sono pochissimi quelli dati in affidamento familiare, solo 517. 

Immigrazione. Il seminario di Ai.Bi. sull'accoglienza familiare dei MISNA a MilanoA Milano, durante i lavori del seminario organizzato da Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini sull’accoglienza  familiare dei minori stranieri non accompagnati, che vede la presenza di operatori pubblici e privati qualificati, è possibile toccare con mano l’assoluta mancanza di coordinamento – a livello europeo –  sul tema dell’immigrazione, specialmente quella dei minori.

Peter Van de Pol, dirigente della ONG olandese ‘Nidos Foundation’, ha evidenziato come “in Olanda accogliamo 4.800 minori stranieri di cui 1.500 in famiglie affidatarie grazie alle risorse economiche messe a disposizione dal Governo olandese per l’accoglienza di questo numero di migranti.”.

In Olanda, tutte le spese di accoglienza per l’immigrazione sono a carico dello Stato (nessun onere a carico dei Comuni), che ha delegato a ‘Nidos’ la gestione totale del servizio. In tal modo, si superano le difficoltà e si riescono a trovare famiglie affidatarie che poi possono essere seguite in modo ottimale.

Il presidente di Ai.Bi., Marco Griffini, da parte sua sottolinea come “in Italia abbiamo 13.151 MISNA, secondo i dati disponibili al 30 giugno di quest’anno; siamo pieni di minori stranieri non accompagnati nei centri di accoglienza – la maggior parte in Sicilia – ma sono pochissimi quelli dati in affidamento familiare, solo 517..

Per questo, Griffini propone l’organizzazione di una conferenza europea fra Stati e ONG per tentare di risolvere anomalie e disallineamento sull’accoglienza quali quella oggi riportata da Van de Pol. Anche in Italia, peraltro, le risorse di accoglienza ci sarebbero, come spiegato da Stefano Scarpelli, membro dell’ufficio dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, secondo il quale “circa 5mila cittadini italiani hanno chiesto di diventare tutori, di cui 1.500, una volta formati, sono stati comunicati e registrati ai relativi Tribunali per i Minorenni. Ma al momento non è chiaro quanti, effettivamente, siano stati incaricati”.

Nel corso dell’appuntamento ha parlato anche Cristina Maggia, presidente del Tribunale per i Minorenni di Brescia, che è entrata con decisione sul tema dei Tutori dei minori stranieri non accompagnati. “I MISNA non sono bambini, ma ragazzi ‘adultizzati’, che arrivano in Italia per cercare un lavoro e mandare i soldi casa. Per questo, il Tutore non deve rappresentare una sorta di para-famiglia, ma dovrebbe essere piuttosto un amico adulto capace di accompagnare questi ragazzi ben oltre i provvedimenti del Tribunale”.