Ghana. Tutti insieme per dare il più velocemente possibile una famiglia ai bambini abbandonati

Nonostante il Ghana sia già oggi il Paese con l’iter adottivo più veloce, le autorità del Paese hanno organizzato un incontro con tutti gli stakeholder coinvolti nel processo di adozione internazionale per analizzare le criticità, snellire la procedure e proporre ulteriori miglioramenti

Una delle variabili che più incide nelle preoccupazioni dei genitori che si avvicinano all’adozione è quella dei lunghi tempi. Non solo quelli burocratici in Italia, ma anche quelli previsti da ciascun Paese per tutte le procedure e quelli richiesti di permanenza sul territorio prima di poter rientrare in Italia con il proprio figlio.

Il primato delle Adozioni internazionali in Ghana

Rispetto al passato, molti Paesi hanno snellito le procedure, abbreviati i tempi e, in alcuni casi, anche il numero di viaggi necessari; e se è vero che rimangono realtà in cui i tempi sono più dilatati, alcuni Paesi hanno fatto grandi passi avanti e garantiscono il rispetto di tempo molto contenuti.
Tra questi c’è il Ghana, tra i Paesi in assoluto più veloci nel portare a termine le procedure di adozione: secondo gli ultimi dati della commissione delle Adozioni Internazionali relativi alle adozioni concluse nel 2025, il Ghana è il Paese più veloce nel completare l’iter dell’adozione, con 15 mesi di tempo che passano, in media, dal conferimento dell’incarico all’ente a quando arriva l’autorizzazione all’ingresso. Tenendo conto che di questi 15 mesi, più di 3 sono trascorsi all’estero, di fatto, le coppie che hanno adottato in Ghana nel 2025 hanno ricevuto l’abbinamento  dopo meno di un anno dal conferimento del mandato.
Nonostante questa realtà sicuramente positiva, le autorità del Ghana sono sempre al lavoro per cercare di migliorare le procedure relative all’adozione.

L’incontro delle autorità ghanesi

Con questo obiettivo, l’Autorità Centrale per le Adozioni, in collaborazione con il Ministero per le Pari Opportunità, l’Infanzia e la Protezione Sociale, ha organizzato una giornata di lavori con tutti gli stakeholder coinvolti nel processo di adozione: agenzie di adozione, polizia, immigrazione, Ministero degli Affari Esteri, magistratura, Dipartimento del Social Welfare e del Registro delle Nascite e dei Decessi.
All’incontro hanno partecipato anche il Ministro per le Pari Opportunità, l’Infanzia e la Protezione Sociale, Onorevole Agnes Naa Momo Lartey, e il Direttore Generale del Ministero, in rappresentanza del Presidente del Ghana. Tra i presenti, anche il rappresentante di Ai.Bi. nel Paese.
Le discussioni miravano proprio a individuare ulteriori possibilità per accelerare il processo di adozione. Sono stati discussi i fattori noti che causano i ritardi e sono state sollevate diverse critiche, soprattutto da parte delle agenzie di adozione, riguardo a quelli che potrebbero essere dei ritardi evitabili in alcune procedure.
La risoluzione approvata alla fine dei lavori ha previsto che l’Autorità Centrale per le Adozioni e il Ministero redigessero un memorandum da condividere con tutte le istituzioni competenti, prevedendo delle precise tempistiche per elaborare la documentazione relativa all’adozione in Ghana.
L’intera discussione è stata senza dubbio produttiva e tutti hanno convenuto sul fatto che l’attuazione delle idee condivise durante l’incontro potrà dare un’ulteriore spinta all’implementazione del processo di adozione in Ghana.

Informazioni e domande sull’adozione internazionale

Chi sta considerando un’adozione internazionale o semplicemente desidera avere maggiori informazioni su questi temi, può contattare l’ufficio adozioni di Ai.Bi. scrivendo un’e-mail a adozioni@aibi.it.
Ai.Bi. organizza periodicamente anche dei corsi pensati per dare alle coppie che si avvicinano per la prima volta al mondo dell’adozione, dando loro le nozioni base sulla normativa di riferimento, le procedure da espletare, la presentazione della domanda di idoneità, ecc. A questo link si possono trovare tutte le informazioni relative al prossimo corso online “Primi passi nel mondo dell’Adozione Internazionale”.