Kenya. Alex e la sua famiglia: una storia difficile, accompagnata a ogni passo dall’Adozione a Distanza

Alex è figlio di una mamma abusata dal marito, che ha trovato la forza per andarsene, vivere da sola e non abbandonare i suoi figli, di cui uno disabile. L’Adozione a Distanza di Ai.Bi. ha sostenuto suo figlio Alex in orfanotrofio, nel reintegro in famiglie e nel futuro che verrà

Alex e i suoi fratelli vivevano con i loro genitori nella zona intorno a Kibiko, nell’area di Ngong, non lontano dal Shelter Children’s Home, l’orfanotrofio 35 km fuori Nairobi con il quale Ai.Bi. collabora da tempo. La madre di Alex, Eunice, è stata abusata mentalmente e fisicamente dal marito, in particolare dopo che la donna ha partorito un bambino colpito da paralisi cerebrale. Eunice, senza il sostegno del marito, è stata costretta a fare lavori umili per sopravvivere e si è trovata in grande difficoltà nel crescere i figli.
In suo soccorso è arrivato l’Istituto Shelter, che ha assunto su di sé la responsabilità dei figli Alex e David ormai 4 anni fa. Alex ha poi trovato il supporto dell’Adozione a Distanza di Ai.Bi., grazie al quale ha potuto accedere all’istruzione. Non è stato così per David, che ha potuto contare sul sostegno dato a tutti i bambini abbandonati nell’ambito dei progetti di Ai.Bi. in Kenya, ma non ha ancora trovato un sostenitore che lo adotti personalmente a distanza.

Il lutto per la morte del fratellino

Con il tempo, la madre di Alex ha finalmente trovato la forza di porre fine al suo matrimonio e trasferirsi con gli altri suoi figli a Kenol, nella contea di Murang’a. Nonostante le tante sfide che ha dovuto affrontare non si è mai data per vinta e non ha abbandonato i figli. Così, durante le vacanze scolastiche, Alex e David hanno potuto iniziare ad andarla a trovare, venendo aiutati a ricostruire una relazione con lei.
Nel frattempo, il fratellino malato ha continuato a fare le visite mensili per la gestione della sua malattia: a causa di questa, infatti, il piccolo non è mai riuscito a camminare e la madre lo ha sempre portato con sé legato sulla schiena. Ai.Bi., sempre tramite l’Adozione a Distanza, ha trovato un sostenitore e ha potuto acquistare una sedia a rotelle e un altro dispositivo per aiutarlo a stare in piedi che hanno migliorato non poco la gestione di questa difficile situazione. Purtroppo, il piccolo James ha infine perso la sua battaglia con la malattia ed è morto, ma anche in questo caso l’Adozione a Distanza ha potuto dare alla mamma un sostegno per organizzare il funerale.

Una nuova vita grazie all’Adozione a Distanza

La madre ha successivamente trovato un lavoro saltuario presso una ditta cinese di costruzioni stradali che le ha dato la possibilità di provvedere in parte a se stessa e alla propria famiglia. Dopo diverse visite, gli assistenti sociali hanno deciso di reintegrare Alex e suo fratello nuovamente in famiglia. I due sono stati tra i ragazzi che hanno celebrato allo Shelter il “Giorno della reintegrazione”. La Mamma di Alex è stata uno dei genitori che hanno tenuto un discorso ringraziando tantissimo sia lo Shelter sia Ai.Bi. per tutto l’aiuto ricevuto lungo il percorso e sottolineando la grande trasformazione avvenuta in lei nell’arco di questo periodo.
Alex, tornato a casa, hao iniziato a frequentare una scuola con ostello a Lakipia e Ai.Bi. continuerà a sostenerlo.

Tanti altri bambini, però, in Kenya, non hanno avuto la stessa possibilità di Alex e ancora qualcuno che dia loro un sostegno attraverso l’Adozione a Distanza. Come David, fratello di Alex, di cui abbiamo parlato, o come Leroy, che ha bisogno di qualcuno che aiuti la sua famiglia a pagare le rette scolastiche.
Tutte le donazioni ad Ai.Bi., compresa l’Adozione a Distanza, godono delle seguenti agevolazioni fiscali.

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