Kenya. Come ha influito sul recupero dei bambini di strada la lunga chiusura delle scuole?

I giovani accolti nel centro Kwetu sostenuto da Ai.Bi. vivono situazioni vulnerabili all’interno delle loro famiglie. La chiusura delle scuole ha aggravato la situazione e portato a un provvedimento disciplinare di sospensione da scuola per 4 ragazzi

Preoccupati come siamo dalle nostre disgrazie, molte volte non ci accorgiamo di ciò che avviene fuori dalla nostra casa. Così ci siamo – e ci stiamo – molto preoccupando degli effetti negativi che hanno avuto sui nostri figli il lockdown, la chiusura delle scuole e l’avvento della DAD… Ma magari non riflettiamo sul fatto che, comunque, i nostri figli erano in una casa, con i genitori al loro fianco, magari una loro cameretta, la connessione… Abbiamo mai provato a chiederci cosa abbia potuto significare la chiusura delle scuole, invece, per i bambini di strada? Per un giovane inserito in un contesto difficile e precario?

I bambini di strada del centro Kwetu Home of Peace sostenuto da Ai.Bi.

Una storia significativa in tal senso arriva dal Kenya, precisamente dal Kwetu Home of Peace, il centro che, con il sostegno di Ai.Bi, si occupa dei bambini di strada di Nairobi. Qui i ragazzi vengono messi in salvo e tenuti per un periodo di tre mesi, durante i quali vengono aiutati a disintossicarsi dalle sostanze utilizzate per sopportare la vita di strada. Successivamente i giovani vengono accolti per 2 o 3 anni in un centro di lunga permanenza, mentre si lavora con la famiglia biologica per il loro ritorno a casa, al termine di un percorso di riabilitazione seguito con successo.
I ragazzi che vengono reinseriti in famiglia continuano comunque a essere seguiti e supportati da Kwetu e anche nella scelta della scuola, si cercano sempre collegi nei quali i ragazzi possano studiare e dormire durante tutto l’anno scolastico, tornando a casa solo durante le vacanze scolastiche, che non durano mai più di un mese.

Gli assistenti sociali monitorano costantemente la situazione, perché le famiglie di provenienza vivono sempre situazioni al limite e molto fragili, che hanno bisogno di moltissimo sostegno.


Le difficoltà della vita in famiglie fragili e vulnerabili si riflettono sul comportamento dei bambini di strada

È chiaro come, in un contesto come questo, gli 8 mesi di interruzione della scuola abbiano creato notevoli difficoltà per dei ragazzi inseriti in famiglie vulnerabili dalle quali già in passato avevano provato a scappare.
Per alcuni le conseguenze comportamentali sono state molto pesanti e 4 di loro hanno ricevuto un provvedimento disciplinare che li ha portati ad essere sospesi da scuola.
I ragazzi sono stati così riaccolti dal centro Kwetu Home of Peace, che attualmente conta 53 ospiti.

Durante la loro permanenza, tutti i ragazzi continuano ad andare a scuola e, al rientro nel centro, vengono tenuti impegnati con moltissime attività educative, ricreative e spirituali. E perché no, quando c’è bisogno di dare una mano alla fattoria del centro si impegnano anche in quello.

Chiunque può aiutare questo progetto, come gli altri di Ai.Bi., attraverso il Sostegno a distanza. 25 euro al mese: per te, meno di un caffè al giorno. Per tanti ragazzi, la vita.

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