Kenya. George “Compiuti 18 anni l’ istituto mi ha mandato via, ma per fortuna ‘fuori’ c’erano gli operatori di Ai.Bi”

George ha 24 anni ed è cresciuto in un centro per minori di Nairobi dopo essere stato abbandonato dalla sua famiglia. Sin da piccolo ha dimostrato caparbia e tenacia, nonché la voglia di avere successo nella vita e il desiderio di un futuro migliore. Quando era in terza media, aveva ottenuto dei voti molto bassi agli esami. Il centro per minori che lo ospitava gli aveva cosi proposto di frequentare un centro di formazione tecnica invece di proseguire gli studi, ma George ha insistito per ridare gli esami l’anno successivo e poter proseguire i suoi studi. L’anno dopo, ha passato gli esami con 374/400.

Quando e’ arrivato il suo diciottesimo anno di eta’, il centro di accoglienza lo ha mandato via senza dargli supporto nella fase di transizione a una vita autonoma ed indipendente dal centro. Ma George, invece di unirsi a bande criminali o mendicare per sopravvivere si e’ ancora una volta rimboccato le maniche e cercato di guadagnarsi da vivere facendo lavori saltuari come quello di costruttore.

Questo periodo della sua vita è stato particolarmente complicato e duro, non solo perché faceva fatica a sopravvivere, ma anche perche è stato ingiustamente accusato di un reato che non aveva commesso, per il quale é stato arrestato ed è rimasto in carcere per sei mesi prima di essere rilasciato e dichiarato innocente.

Nonostante queste difficoltà, George è rimasto forte e caparbio e si é iscritto all’università di Nairobi. L’università aveva accettato la sua candidatura, ma il corso per il quale era stato selezionato non era quello che George voleva fare nella vita…Così ha deciso di rinunciare al suo posto come studente universitario alla Moi University e iscriversi invece alla triennale di Laboratorio di Medicina alla “Technical University of Kenya”.

Oggi George frequenta la triennale, e dopo aver beneficiato delle formazioni di Ai.Bi. su “life skills” e imprenditorialità, è stato selezionato per partecipare al percorso di inserimento nel mercato del lavoro. E così, gli operatori di Ai.Bi. gli hanno trovato un’opportunità come stagista nel laboratorio di St Joseph Mukasa Hospital dove lavora di giorno, mentre la sera frequenta le classi universitarie come studente part-time.

Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza la generosità di quanti volendo dare a George e a quanti come lui, hanno supportato con donazioni (sostegno a distanza) i progetti e le attività che Ai.Bi porta avanti in Kenya, o attivato un’ adozione a distanza Africa specifico per un bambino.

Se oggi c’è uno studente universitario e futuro medico in più e un ragazzo di strada in meno, è anche merito delle vostre donazioni.

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