Kenya. Quando tornare a casa vuol dire riscoprire l’amore di una famiglia

Grazie all’Adozione a Distanza, Flora e sua sorella Lilian, allontanate dalla famiglia per sei anni, hanno riabbracciato la mamma e sono tornate ad essere figlie

L’ADOZIONE A DISTANZA è un rapporto personalizzato ed esclusivo con un bambino in grave difficoltà familiare. A sostenere quel bambino sarà un unico e solo sostenitore che avrà la possibilità di comunicare direttamente con lui, ricevere foto e aggiornamenti periodici sul suo percorso di crescita e, qualora lo desideri, andarlo ad incontrare nel suo Paese. Potrà così nascere un’autentica grande storia di amore con un “figlio lontano”. L’Adozione a Distanza richiede un impegno mensile di 50 euro per garantire al bambino “adottato” tutto ciò che necessita per la sua crescita  (istruzione, vitto, assistenza medica, gioco, vestiario).

Dal 2007 il centro di accoglienza Vijiji Home of Light è un tetto di speranza per 40 bambini orfani, abbandonati, cresciuti in contesti familiari difficili e bambine vittime di mutilazioni genitali. Al fine di garantire una struttura più ospitale ed accogliente, nel 2015 il centro si è trasferito a Isinya, zona rurale in terra Masai. Grazie all’Adozione a Distanza, Ai.Bi. supporta il centro promuovendo il reinserimento in famiglia d’origine o allargata dei minori accolti e assicurando migliori condizioni di vita: un ambiente protetto, un’alimentazione adeguata, l’accesso all’acqua potabile, cure e controlli medici periodici, la possibilità di frequentare la scuola e di poter giocare in un ambiente sicuro come la ludoteca e l’area giochi all’allestita all’esterno del centro.

Flora ha sette anni, è stata accolta dal centro Vijiji, insieme a sua sorella maggiore Lilian, quando aveva un solo anno di vita perché la madre, accusata di negligenza e maltrattamento minorile e alcolismo, è stata reclusa in carcere. Dopo tanti anni, conclusa la detenzione, sembra che la sua situazione sia più stabile e che sia finalmente in grado di prendersi cura delle figlie; da due anni non beve più e ha trovato diversi lavoretti saltuari.

È quasi un mese che Flora finalmente è tornata a casa dalla sua mamma. La visita domiciliare che Ai.Bi. e lo staff del centro Vijiji hanno fatto alla famiglia di Flora si è rivelata un vero successo. Inizialmente Flora si era nascosta perché temeva di dover tornare in istituto ma, dopo un primo colloquio con la mamma in cui è stata appurata la sua gioia nell’avere Flora e Lilian a casa, si è unito anche il suo compagno che ha richiesto di poter tenere le bambine a casa con loro perché le ama come se fossero le sue figlie. Anche Flora e Lilian hanno avuto un momento per chiacchierare con gli assistenti sociali e hanno raccontato come siano felici: siamo felicissime di essere a casa, abbiamo trovato nuovi amici, mangiamo Omena (dei pesciolini locali, ndr) e possiamo stare sempre con la mamma.  Il desiderio della mamma è di poter iniziare un piccolo commercio di pane e torte così da aver la possibilità di lavorare da casa e stare con le figlie. In questo momento di gioia e felicità in cui una famiglia si riunisce dopo tante difficoltà, abbiamo consegnato infine il regalo che la sostenitrice a distanza ha inviato a Flora, un bellissimo vestito con un paio di scarpe e qualche prodotto alimentare da condividere con il resto della famiglia.

Le bambine si sentono finalmente a casa e parte di una famiglia, grazie a tutti i sostenitori a distanza queste storie di amore e ricongiungimenti familiari sono possibili. Aiuta anche tu un minore a ritrovare l’amore di una famiglia, attiva un’Adozione a Distanza.

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