Kenya. Via all’attività di “Singing to the Lions” a favore dei care leavers degli istituti per minori

Lo scopo principale del programma, è quello di far superare a questi giovani le paure, i traumi, le violenze subite e le difficoltà che potranno incontrare durante il loro percorso di vita

Grazie al finanziamento della Provincia di Bolzano, Ai.Bi. ha potuto dare vita in Kenya, all’interno dei centri di accoglienza per minori partner dell’associazione,  ad un progetto dedicato ai “care leavers” dal titolo: “Con te sono un grande’’.

Sono chiamati “ care leavers” quei ragazzi soli o abbandonati che, raggiunta la maggiore età, sono costretti a lasciare l’istituto e ad entrare nella vita adulta, senza poter contare sul sostegno di una famiglia.

Tra le strutture partecipanti al progetto vi è anche lo Shelter Children’s Home. Il centro sorge nella Contea di Kajiado, in  terra Masai, a circa 35 Km da Nairobi, e accoglie fino a 138 bambini orfani o abbandonati e bambine che hanno subito mutilazioni genitali o salvate da matrimoni precoci.


 Tra le attività previste dal percorso dedicato ai care leavers ed ai futuri care leavers, una componente importante è certamente quella dalla formazione: “Singing To The Lions” (Cantando ai leoni).

Alle prime sessioni di questa attività, hanno partecipato ben 76 adolescenti.

 Scopo principale del programma, è quello di cercare di far superare a questi giovani le paure, i traumi, le violenze subite e le difficoltà che potranno incontrare durante il loro percorso di vita, preparandoli al loro ingresso nel mondo al di fuori della struttura, che sia in una famiglia o in autonomia.

La quercia della vita

Dopo un’introduzione sul valore e sull’obiettivo delle giornate, i bambini e i ragazzi sono stati chiamati a disegnare la loro quercia della vita.

Un’attività simbolica dal profondo significato: ogni parte dell’albero infatti, ha un propria importanza nella vita di ogni minore. Attraverso questo esercizio i ragazzi possono riflettere su chi sono e sulle proprie origini, definire i propri talenti e i propri successi, i desideri e le speranze, i momenti difficili e le sfide che li rallentano nel raggiungimento dei  lori sogni.

L’albero, così disegnato, è poi presentato di fronte agli altri compagni. È un momento emozionate in cui i giovani care leavers si aprono agli altri, raccontando il proprio passato, definendo il proprio futuro e come poter raggiungere i propri ideali.

Alla fine dell’attività, la quercia rimane di proprietà del giovane autore che l’ha disegnato e che, in questo modo, potrà continuare durante il proprio percorso di vita ad aggiungere, togliere e modificare le etichette.

Un Sostegno a Distanza per aiutare i giovani care leavers del Kenya

 Diventa anche tu un sostenitore del centro Shelter, con il tuo aiuto puoi fare davvero la differenza per questi ragazzi che non hanno una rete familiare in grado di sostenerli e proteggerli nel passaggio dall’infanzia all’età adulta.  Inoltre potrai seguire e accompagnare ogni giorno la vita, i progressi e le difficoltà dei minori ospiti nella struttura; grazie a report mensili infatti sarai costantemente aggiornato sui progressi raggiunti e le difficoltà affrontate.

Attiva un Sostegno a Distanza, bastano 25 euro al mese.

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