L’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati: Ai.Bi. presenta a Firenze la rete del terzo settore

All’Istituto degli Innocenti Ai.Bi. – Amici dei Bambini presenta il progetto Alfaca II che coinvolge otto organizzazioni di sei Paesi europei

aspiranti tutori volontari convocati da Garante InfanziaCon i recenti flussi migratori che hanno interessato l’Italia quello dei minori stranieri non accompagnati è un dramma che ha fatto capolino tra i temi del dibattito pubblico. Così, il 21 ottobre a Firenze, all’Istituto degli Innocenti, si terrà un convegno sull’affidamento famigliare di questa particolare e fragile categoria di bambini. In particolare, con l’introduzione della legge 47/2017, meglio conosciuta come “legge Zampa”, è stato favorito lo sviluppo di un nuovo e integrato approccio per la protezione e la tutela dei minori stranieri non accompagnati, è stato stabilito l’affido familiare come migliore forma di accoglienza possibile per questi bambini e adolescenti.

“L’affido familiare per minori stranieri non accompagnati in Italia e in Europa” è appunto il titolo della giornata di studi, organizzata nell’ambito del progetto finanziato dalla Commissione Europea PROFUCE – Promoting Foster Care for Unaccompanied Children in Europe.

Le aspettative dei ragazzi, le responsabilità delle realtà accoglienti verso di loro, i differenti modi di aiutarli saranno le questioni che saranno eviscerate durante la giornata che vedrà, tra le altre cose, il susseguirsi di diverse testimonianze di buone pratiche e progetti territoriali a sistema. Tra questi ci sarà anche Alfaca II, che coinvolge otto organizzazioni di sei Paesi dell’Europa comunitaria (tra cui Ai.Bi. – Amici dei Bambini): Paesi Bassi, Italia, Grecia, Cipro, Croazia, Belgio. Alfaca II sarà illustrato da Valentina Tenendini di Ai.Bi., come buona prassi legata in particolare al ruolo del Terzo Settore nella creazione e nel rafforzamento della rete a sostegno del percorso di accoglienza.

Il progetto mira anche a migliorare l’esperienza di affidamento dei MISNA fornendo agli attori del sistema dei Paesi partner un percorso formativo per professionisti e consiglieri delle famiglie affidatarie.