L’anomalia di una presidente che è anche vice di se stessa

dellamonicaIl paradosso tutto italiano di un’autorità centrale per le adozioni internazionali in cui il ruolo del controllato e quello del controllore sono ricoperti dalla stessa persona. Se ne parla con chiarezza in questo articolo, che riportiamo integralmente, pubblicato lunedì 14 marzo dal quotidiano “Prima Pagina” di Modena.

 

Dal sito della Presidenza del Consiglio dei ministri si evince che la Commissione per le adozioni Internazionali (Cai) deve «garantire che le adozioni di bambini stranieri avvengano nel rispetto dei principi stabiliti dalla Convenzione de L’Aja del 29 maggio 1993 sulla tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale». Infatti «la Commissione per le Adozioni Internazionali, che opera presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, è l’autorità centrale del nostro Paese in materia di adozioni internazionali rispetto al segretariato de l’Aia». Ed ecco la composizione pubblicata sul sito del Governo. E subito emerge una anomalia chiara.


«Presidente: presidente del Consiglio dei Ministri. Per delega di funzioni da parte del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, presidente è Silvia Della Monica. Vice presidente: Silvia Della Monica». Una sovrapposizione di ruoli incomprensibile. Il presidente della Commissione infatti dovrebbe «rappresentare la Commissione e coordinare l’attività e vigilare sul suo operato. Oltre a trasmettere al Parlamento una relazione biennale sullo stato delle adozioni internazionali, sullo stato della attuazione della Convenzione e sulla stipulazione di accordi bilaterali anche con Paesi non aderenti alla stessa».

Il vicepresidente invece «sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento ed esercita le funzioni che il Presidente gli delega; autorizza l’ingresso e il soggiorno permanente del minore straniero adottato o affidato a scopo di adozione. Può adottare, nei casi di urgenza che non permettono la convocazione in tempo utile della Commissione, i provvedimenti di competenza della stessa».

 

Gli altri componenti

Componenti della Commissione sono anche: tre rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, un rappresentante del Ministero degli Affari Esteri, un rappresentante del Ministero della Pubblica Istruzione, un rappresentante del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, un rappresentante del Ministero dell’Interno, due rappresentanti del Ministero della Giustizia, un rappresentante del Ministero della Salute, un rappresentante del Ministero dell’Economia e delle Finanze, quattro rappresentanti designati dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni, tre rappresentanti delle associazioni familiari a carattere nazionale e tre esperti.