L’emergenza abbandono colpisce anche la ricca Svizzera: bimba in uno scatolone al gelo. Griffini: “Dramma che colpisce tutti”

Il presidente di Amici dei Bambini: “Non basta non parlare di questo dramma, come fa l’UNICEF nei suoi rapporti, perché sparisca”

neonato trovato in stradaLa notizia viene dalla ricca Svizzera. E per questo fa ancora più rumore. Ma sarebbe potuto accadere anche nel nostro Paese, che, al termine della scorsa estate è stato investito da una serie di infanticidi. Nel paesino di Därstetten a Berna, una neonata è stata trovata dai soccorsi e dalla polizia abbandonata all’addiaccio e in avanzato stato di ipotermia.

La bimba è probabilmente stata lasciata lì subito dopo la nascita. La piccola, come conferma la Cantonale in comunicato, è stata ospedalizzata in condizioni critiche in elicottero. Chi l’ha abbandonata l’ha lasciata su un tavolo in un locale a libero accesso. “Era dentro a una scatola di cartone – ha spiegato il sindaco di Därstetten Thomas Knutti quel locale viene utilizzato da tutti per lo smaltimento dei rifiuti riciclabili e del vetro. Forse chi l’ha lasciata lì sapeva che sarebbe stata trovata perché sabato è il giorno del riciclaggio”.

La polizia è successivamente riuscita a rintracciare la madre. La donna ha confermato di aver abbandonato la neonata avvolta in una coperta. L’aveva messa al mondo da sola, senza aiuto e poco lontano dal posto in cui è poi stata lasciata, dove l’aveva collocata con la speranza che qualcuno la incontrasse.

“Questa vicenda – commenta il presidente di Ai.Bi. – Amici dei Bambini, Marco Griffini ci riporta con la mente a quanto avvenuto in Italia, anche recentemente. Che cosa dobbiamo fare? Lo abbiamo più volte detto. Bisogna investire il prima possibile sulle culle per la vita e su una comunicazione efficace e multilingue dell’esistenza di una legge che consente il parto in anonimato, che nel nostro Paese abbiamo. In Italia ogni anno circa 400 neonati vengono salvati perché lasciati negli ospedali o proprio nelle culle per la vita, senza le quali finirebbero probabilmente in qualche cassonetto. Come detto più volte l’ abbandono è una emergenza umanitaria ,che colpisce indiscriminatamente tutti i paesi , poveri o ricchi. Non basta non parlarne per far sparire il problema, come fa UNICEF che nei suoi rapporti annuali sulle emergenze umanitarie che colpiscono l’infanzia non ha mai citato l’abbandono. Questi drammi che si susseguono mese dopo mese, non sono che la punta di un iceberg”.