Marco Carretta. “Quando sono nato avevo già 22 mesi !”

marco carretta“Sono stato adottato a 22 mesi: in quel momento sono diventato figlio”. A parlare è Marco Carretta, figlio adottivo di Beatrice ed Ermes Carretta, e coordinatore di Ai.Bi. giovani, il movimento “costola” di Ai.Bi., Amici dei Bambini nato nel 2010 con lo scopo “di essere noi figli adottivi e non, esempio per tutti coloro che hanno vissuto sulla propria pelle l’esperienza dell’abbandono prima e dell’accoglienza poi”.

“Quando sono stato adottato – ha continuato Marco Carretta – sono stato scelto e lì sono diventato importante per qualcuno. Sono stato un fortunato e di questo continuo ad esserne consapevole tutt’oggi. Perché la mia vita poteva essere tutt’altra: potevo rimanere in quell’istituto dove sono stato trovato e dove magari tanti altri sono rimasti”. Questa consapevolezza ha spinto i ragazzi di Ai.Bi. giovani a fondare il “nostro movimento –ha aggiunto Marco – per essere un punto di riferimento per tutti coloro
che non si sentono compresi, accolti o hanno dubbi o perplessità. O che magari, più semplicemente non hanno un rapporto sereno con le proprie origini”.

Marco ha quindi raccontato di quando con una piccola delegazione di Ai.Bi. giovani, è andato in Bolivia a “sensibilizzare le istituzioni – ha raccontato – che avevano bloccato le adozioni internazionali. Siamo andati in prima persona per fare vedere ai politici quanto faccia bene ai bambini essere adottati. Potevano vedere sui nostri  visi e occhi la nostra rinascita”.


E la delegazione ha prodotto buoni risultati: Ai.Bi. e’ stata infatti inserita dalle Autorità boliviane tra gli enti che potranno tornare a svolgere attività di adozione internazionale in Bolivia e sembra finalmente in dirittura d’arrivo la sottoscrizione dell’accordo “Marco” che permetterà concretamente di potere avviare nuovi iter nel Paese.