Marocco. “La vita non è sempre facile, ma grazie a voi mantengo la speranza”

Come cambia la vita dei minori grazie al progetto “Adotta a Distanza i bambini di un orfanotrofio”, in Marocco. Lo racconta una bambina di 10 anni che ha trovato in orfanotrofio una nuova “motivazione per andare avanti”

Su AiBiNews vengono regolarmente pubblicate notizie che raccontano le attività e le storie rese possibili grazie al progetto “Adotta a Distanza i bambini di un orfanotrofio”. A volte, però, per capire davvero cosa significhi trovare un sostegno concreto, per un minore cresciuto nella povertà, nelle difficoltà e tante volte anche “nell’invisibilità” di un contesto troppo pieno di bisogni, è giusto lasciare la parola agli stessi minori, che nella semplicità di un linguaggio tante volte ancora acerbo, ma spontaneo e sincero, raccontano come l’incontro con il progetto di Adozione a Distanza abbia realmente cambiato loro la vita.

Tante persone meravigliose, ma anche senso di solitudine

Lo racconta, per esempio, Othame, una bambina di 10 anni che si trova da ormai diversi anni nell’orfanotrofio Akkarì di Rabat, con il quale collabora Ai.Bi. Amici dei Bambini. Un tempo durante il quale la bambina è consapevole di aver “incontrato tante persone meravigliose che mi circondano e mi sostengono ogni giorno”, anche se ancora oggi non mancano i momenti in cui “mi sento un po’ sola”.
“Mi sono abituata gradualmente alla vita nel centro – racconta Othame. All’inizio tutto mi sembrava strano e difficile da capire. La mia famiglia mi manca molto, soprattutto mia sorella. Penso spesso a lei e vorrei poter passare più tempo con loro. Ma so che stare qui è per il mio bene.
Attualmente frequento la quinta classe della scuola primaria. La scuola è un luogo in cui mi sento bene e al sicuro. Ho imparato ad amare lo studio e ad apprezzare il sostegno dei miei insegnanti. Ho anche iniziato a frequentare il doposcuola del centro, dove ho incontrato insegnanti straordinari e amici fantastici. Insieme giochiamo, studiamo e cresciamo ogni giorno. Questi momenti condivisi mi danno molta gioia e fiducia”.

Difficoltà e gioie

Un cambiamento senza dubbio importante rispetto a una vita in famiglia che era diventata molto difficile, per Othame, che ha vissuto una separazione non facile dei suoi genitori e, da allora, ha rapporti problematici con la mamma, “soprattutto quando parlo di mio padre”.
La mamma della bambina lavora molto: “Spesso nei caffè e a volte facendo le pulizie nelle case”. Othame capisce che tutto questo è per “provvedere ai bisogni” dei figli e, “nonostante tutto… sto imparando a essere paziente e comprensiva”.
Fortunatamente per lei, gli amici incontrati in orfanotrofio sono “come una seconda famiglia. Mi ascoltano, mi sostengono e condividono con me le loro risate e le loro gioie. Giochiamo insieme, facciamo i compiti insieme e ci incoraggiamo a vicenda. Queste relazioni mi danno un senso di sicurezza e di appartenenza che prima non avevo”.
“Grazie al centro – prosegue la bambina – ho imparato a essere più forte, più autonoma e a credere in me stessa. Ogni giorno è un’occasione per imparare qualcosa di nuovo e costruire ricordi preziosi con le persone che mi circondano. Anche se la vita non è sempre facile, mantengo la speranza e la motivazione per andare avanti”.

Come partecipare al progetto “Sostieni a distanza i bambini di un orfanotrofio” in Marocco?

Se vuoi aiutare le bambine e i bambini degli orfanotrofi o in grave difficoltà familiare a costruirsi un futuro puoi aderire al progetto Sostieni a distanza i bambini di un orfanotrofio. Potrai ricevere periodiche notizie e informazioni su di loro e sui loro progressi.
Con meno di un euro al giorno puoi garantire ai 250 minori accolti negli orfanotrofi Akkari e APA, pasti regolari, medicine, la possibilità di andare a scuola e una vita un po’ più simile a quella di “tutti gli altri” bambini del mondo.

Per richiedere informazioni sull’Adozione a Distanza clicca qui.

E ricorda: come ogni donazione, anche le Adozioni a Distanza di Ai.Bi. godono delle seguenti agevolazioni fiscali.