Marocco. Akram: “lascio l’istituto dopo 22 anni vissuti qui, sono pronto a guadagnarmi da vivere”

Akram può finalmente rifarsi una vita lavorando come cuoco, grazie al Sostegno a Distanza e alle cure degli operatori del centro garantiti da Ai.Bi.

Quella di Akram è la storia dei uno dei tanti bambini abbandonati alla nascita. La sua vita, cominciata in salita, piena di ostacoli e difficoltà da superare, ora ha svoltato positivamente.

Akram è nato il 1 Aprile del 1997, fu accolto in fasce al Centro Akkari di Rabat con altri sfortunati  bambini abbandonati. Qui è stato seguito e accompagnato degli operatori del centro, fra cui educatori, psicologi, gestori di ludoteche per citarne alcuni, che lo hanno seguito nella sua crescita e sviluppo provvedendo al soddisfacimento dei bisogni primari e cercando di trasmettergli tutto l’amore che avevano da offrirgli, anche se di certo non paragonabile a quello di una vera famiglia.

La speranza di trovare una famiglia che si prendesse cura Akram tramite la Kafala (l’istituto di diritto islamico vigente in Marocco paragonabile ad un’adozione a tempo determinato) è svanita del tutto al suo 18°compleanno. Questa è la sorte di centinaia di bambini come lui accolti nei centri di accoglienza. La cultura dell’accoglienza in Marocco non è sufficientemente diffusa, inoltre la sua età, e gli stereotipi di genere quali “una bambina è più facile da educare rispetto ad un bambino”, fanno sì che i bambini maschi siano “poco adottabili” e che trascorrano tutta l’infanzia, adolescenza, se non gioventù all’interno dell’istituto, con tutte le ripercussioni del caso sul loro benessere psicofisico.

Akram è un giovane molto socievole, ma la consapevolezza di essere stato abbandonato alla nascita e di non aver trovato nessuna famiglia in grado di donargli l’amore che ogni bambino si merita, ha avuto delle conseguenze sugli studi che non è riuscito a portare a termine. La maggior parte, dei bambini abbandonati presenta ritardi nello sviluppo fisico e mentale, e spesso manifestano problemi comportamentali, un carattere introverso o al contrario troppo aggressivo.

Gli operatori del centro e Ai.Bi. però, non hanno mai smesso di credere in lui! Ad Akram è stato proposto di seguire un programma di formazione professionale per i Care Leavers, in modo tale da imparare un mestiere e prepararsi ad una vita autonoma nella società. Queste formazioni professionali sono possibili grazie programma di Sostegno a Distanza che Ai.Bi. porta avanti nei centri in cui collabora da anni, come il centro Akkari di Rabat.

Akram ha scelto il percorso culinario, e grazie alla sua grande forza di volontà, all’accompagnamento degli educatori del centro, fra cui quello dello psicologo, e anche dei professori che lo hanno formato, è riuscito a diplomarsi, e il 25 Ottobre 2019. Così dopo ben 22 anni ha lasciato il centro che è stato la sua casa, per spiccare il volo ed essere autonomo. Oggi Akram è un ragazzo di 24 anni che conduce una vita serena e autonoma, lavorando come cuoco.

Akram è l’esempio di quanto un nostro piccolo contributo possa cambiare letteralmente la vita di un bambino! Attiva un Sostegno a Distanza, bastano 25 euro al mese.

 Diventa anche tu un sostenitore del centro Akkari, puoi fare la differenza per questi ragazzi che non hanno una rete familiare in grado di sostenerli e proteggerli nel passaggio dall’infanzia all’età adulta.  Inoltre potrai seguire e accompagnare ogni giorno la vita, i progressi e le difficoltà dei 149 bambini accolti. Grazie a report mensili infatti sarai costantemente aggiornato sui progressi raggiunti e le difficoltà affrontate.

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