Mi Spendo: «Begli sconti, ma… in che senso è solidarietà?»

Raffaella scrive:

Da mamma di una “grande famiglia”, sia biologica che adottiva (abbiamo un maschietto e una femminuccia di 15 e 13 anni e una bimbetta scatenata di 12 anni, adottata dalla Colombia!), mi sono messa a navigare sul vostro sito per visitare MiSpendo per l’Accoglienza. È interessante perché offre tanti prodotti scontati. Non ho capito però in che senso si può dire che sia un progetto di solidarietà. Me lo spiegate meglio?

Carissima Raffaella,

MiSpendo per l’accoglienza è un progetto di solidarietà perché vuole dare un aiuto concreto alle famiglie che stanno portando avanti una scelta di accoglienza (come un’adozione, un affido, un sostegno a distanza): cioè le famiglie adottive e affidatarie, le famiglie numerose e i sostenitori a distanza di Ai.Bi.

Pensiamo che l’aiuto a queste famiglie sia fondamentale in questo periodo di crisi economica che rischia di mettere in difficoltà l’accoglienza. Grazie alla collaborazione con le nostre aziende partner, siamo in grado di mettere a disposizione sul sito MiSpendo una serie di prodotti, anche di uso quotidiano, a condizioni straordinarie.


Un’opportunità assolutamente da cogliere. In più, l’iniziativa MiSpendo attiva un vero e proprio circolo virtuoso. Con i fondi raccolti, infatti, sosterremo i nostri progetti di accoglienza in Italia e nel mondo. Aiuteremo le famiglie adottive e affidatarie con difficoltà economiche a non rinunciare alla loro scelta d’amore; costruiremo Case famiglia per accogliere sempre più minori abbandonati o allontanati dalla propria famiglia; accompagneremo adolescenti senza famiglia a inserirsi nella società e nel mondo del lavoro. MiSpendo quindi è a tutti gli effetti un progetto di solidarietà, che mette l’accoglienza al centro, perché ogni bambino possa crescere all’interno di una famiglia. Il primo progetto già partito, legato all’iniziativa MiSpendo, è la creazione di un fondo per le coppie meno abbienti e di fascia di reddito bassa, per permettere anche a loro un’adozione internazionale.

Daniela Biffi, area Comunicazione di Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini